Negli ultimi dieci anni ho visto aumentare la tendenza a usare in modo intercambiabile sinossi e quarta di copertina, come se fossero lo stesso documento.

In realtà, si tratta di due strumenti in antitesi, rivolti a figure diverse e con finalità differenti. Vediamo quali sono le loro caratteristiche e il pubblico di destinazione sia per la sinossi, sia per la quarta di copertina.

Quarta di Copertina

Il nome ci dice già dove si trova: la quarta di copertina è parte integrante della copertina di un libro. Nello specifico, viene indicata quarta di copertina il testo pubblicato sul retro del libro.

La quarta di copertina è la quarta pagina della copertina, che coincide con il retro del libro.


III   IV || I   II


La vedi ogni volta che entri in libreria, prendi un libro dallo scaffale… e lo volti per leggere la trama.

Come vedi la quarta di copertina è il primo testo che il possibile acquirente leggerà del tuo libro. In essa è contenuto uno stralcio della storia, un riassunto a grandi linee, spesso sacrificato in nome della suspence.

La quarta di copertina è il testo più importante, dopo il contenuto del romanzo, perché è quello che aiuterà il lettore a decidere se acquistare e leggere quel libro.

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Cosa contiene la Quarta di Copertina

Oltre alla trama priva di spoiler, ovvero alla storia in grandi linee per coinvolgere il lettore e spingerlo a leggere il libro, la quarta di copertina presenta altri elementi:

Obbligatori

  • ISBN;
  • Prezzo di Copertina;

Opzionali

  • Breve biografia dell’autore – a volte si trova nella terza di copertina o nel risvolto interno in caso di sovraccoperta;
  • Foto dell’autore;
  • Una o due recensioni – ha senso se provengono da fonti autorevoli come il New York Times e omologhi locali.

Sinossi

Come abbiamo già visto in questo articolo, la sinossi è spesso richiesta dagli editori prima di valutare l’intero dattiloscritto.

A tal fine, la sinossi deve contenere tutti gli eventi narrati dall’inizio alla fine, nell’ordine di esposizione finale, a prescindere dalla successione cronologica.

Differenza tra sinossi e quarta di copertina

Al contrario della quarta di copertina, la sinossi è destinata agli addetti ai lavori: l’editore, o chi valuta per lui, ha necessità di conoscere ogni aspetto della storia per capire se può funzionare dal punto di vista commerciale.

Cosa contiene la Sinossi

Ora che conosci la differenza tra sinossi e quarta di copertina puoi immaginare cosa inserire all’interno di una sinossi, ma vediamoli nel dettaglio:

  • Titolo;
  • Genere e sottogenere;
  • Nome autore e contatti;
  • Intreccio completo della storia;
  • I colpi di scena;
  • Il finale.

Differenze tra sinossi e quarta di copertina

Sinossi

  • Non compare sulla copertina;
  • Non compare nel libro;
  • Definisce il genere;
  • Destinata agli addetti ai lavori;
  • Spoilera come se non ci fosse un domani;
  • Priva di opinioni personali;

Quarta di copertina

  • Si trova sul retro del libro;
  • Svela la storia a grandi linee;
  • Definisce il genere;
  • Destinata al lettore;
  • Priva di spoiler;
  • Priva di opinioni personali;

Word vs. Scrivener

Se usi Microsoft Word® puoi redigere sinossi e quarta di copertina normalmente. Per quanto riguarda Scrivener® è invece possibile sfruttare la bacheca. Compilare la sezione riassunto di ogni capitolo permette di estrarre la sinossi in pochi istanti.

Basta andare su File → Compila → Selezionare: Outline Synopsis e scegliere il formato .doc o docx.

A questo punto, basta cliccare su Compila et voilà: la sinossi è pronta per essere editata e resa comprensibile anche da occhi esterni.

La prossima volta che una casa editrice ti chiederà la sinossi saprai esattamente cosa inviargli, quali elementi inserire e quali di competenza della quarta di copertina ed eviterai di sembrare poco professionale mandando la trama a grandi linee.

Buona pubblicazione.

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Parole in Linea

Mi chiamo Bianca, anche se la mia carta di identità dice altro, ma ormai le persone mi conoscono con questo nome e soprattutto sembra riescano a pronunciare meglio il cognome teutonico che quello ufficiale... Da qualche anno mi sono avvicinata alla traduzione, all'editing e alla correzione di bozze, studiando e facendo pratica e ora mi sto addentrando nell'ambito dal punto di vista professionale anche se, in effetti devo dire che, se vogliamo vederla sotto l'ottica della revisione, mi sono sempre occupata di editing, solo che prima facevo "editing aziendale e amministrativo". Dopo 10 anni passati a "litigare professionalmente" con avvocati e commercialisti, ingegneri e compagnia bella, ho capito che se sono sopravvissuta a loro posso affrontare gli autori... Del resto ormai sono a un bilancio dall'inferno e lì, si dice, di revisori ne cercano parecchi per rimettere in riga le anime.

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