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Rubriche Scrivi quel che sai

Scrivi quel che sai #1 – Introduzione

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Benvenuto al primo episodio di Scrivi quel che sai,

in questa rubrica ci occuperemo di capire dove inizia la scrittura, come migliorare le proprie tecniche descrittive e ti proporrò degli esercizi per aumentare la consapevolezza degli elementi descrittivi che inserirsi all’interno dei tuoi romanzi, per armonizzarli con personaggi e trama.

Introduzione

Come avrai già sperimentato, ogni scrittore trae la propria ispirazione dal mondo che lo circonda. Può esserne consapevole oppure no, ma la fonte principale è la sua esperienza personale diretta e indiretta.

In passato, l’esperienza indiretta era limitata alle persone che popolavano il proprio mondo, molto piccolo se pensiamo alla tecnologia moderna. Una persona interagiva con il proprio villaggio, rione e area di lavoro. Gli spostamenti erano lenti, come le informazioni provenienti da luoghi lontani. Per cui l’esperienza e l’ispirazione erano a portata di mano, o raggiungibili a piedi. Basti pensare a tutti gli autori del passato che hanno descritto flora e fauna del proprio giardino, romanzi bucolici e vita rurale. I libri erano appannaggio dei pochi in grado di permetterseli e, aspetto non scontato, di saperli leggere.

In qualche modo, la modernità, ha ampliato i nostri sensi. Un po’ come novelli supereroi, oggi siamo in grado di narrare le avventure del gatto in giardino con la stessa facilità con cui ci documentiamo, tramite elementi audiovisivi, sulle foreste di mangrovie del Sudamerica. Le ho sentite nominare per la prima volta in un libro di Anne Rice, e mi sono chiesta cosa fossero. Per scoprirlo, dato che non c’era ancora internet (!), ho dovuto effettuare una ricerca sull’enciclopedia. Per mia fortuna, ne avevo una in casa (al contrario di alcuni miei compagni di scuola), altrimenti sarei dovuta andare in biblioteca. Oggi,  misarebbe bastato aprire Youtube® e, dopo una rapida ricerca, vedere e ascoltare un documentario inerente, o un video amatoriale girato sul posto.

Dunque, scrivi quel che sai è la prima regola di ogni scrittore. In questa rubrica affronteremo gli argomenti base della descrizione attraverso l’osservazione, l’utilizzo dei sensi e della memoria. Verranno proposti degli esercizi per aiutarti a sviluppare consapevolmente la pratica base della scrittura e forniti alcuni consigli, che personalmente ho trovato utili, per integrare la mia esperienza personale nelle descrizioni in modo fluido.

Infatti, prima ancora della tecnica, è necessario avere un argomento di scrivere, e soprattutto, conoscerlo.

Il fascino esotico dei luoghi lontani

Quante volte hai letto libri ambientati in luoghi lontani e affascinanti? Colori, suoni, odori e usanze diverse. Come dice Umberto Eco “Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… Perché la lettura è un’immortalità all’indietro”, ecco la lettura è anche un viaggio intorno al mondo seduto sulla tua poltrona preferita.

Quando l’autore conosce i luoghi di cui ti narra riesci a sentire quasi il canto degli uccelli, il rumore del traffico, l’odore delle spezie… Ti ritrovi in quel preciso luogo, accanto al protagonista: luci, persone, dialoghi, tutto sembra così reale da sembrarti quasi tangibile.

Accade però anche il contrario, mi sono capitati libri scritti da autori italiani, ambientati a New York, senza esserci mai stati; e libri scritti da statunitensi ambientati in Italia, senza conoscerla. Inutile dirti quanti cliché ed errori grossolani ho trovato tra le pagine. Invece di godermi il viaggio ho passato il tempo a corrugare la fronte un’incongruenza dopo l’altra. Si era persa tutta la magia.

Scrivi quel che sai 2.0

Sulle basi di quanto detto sembrerebbe che non si può ambientare un romanzo a Londra senza esserci mai stati. Ni. L’immaginazione può portarti ovunque, la tecnologia ti aiuta ad arrivarci. Puoi ambientare il tuo romanzo a Londra, ma devi tenere conto di alcuni fattori: il grado di realismo, il tipo di storia che hai in mente, e quanto comparirà veramente Londra tra le tue pagine. Ambientare un racconto in una città e svolgere tutte le scene all’interno di luoghi chiusi renderà difficile percepire un luogo così specifico.

Se non hai mai visitato quella città, né ci sei vissuto sicuramente ti mancherà tutta una gamma di esperienze sulla vita in quel luogo: abitudini, locali realmente frequentati dalle persone, tendenze, mode, linguaggio, solo per citarne alcuni. In passato sarebbe stato difficile narrare eventi in una città diversa dalla propria senza averla almeno visitata una volta. Oggi, come già detto sopra, la tecnologia ti aiuta tantissimo: ci sono siti sulle attrazioni turistiche, video di chi si è trasferito e racconta la propria esperienza, persone lontane da contattare tramite email, o messaggi istantanei e, se ne hai la possibilità, voli low-cost. Le possibilità adesso sono davvero infinite. Per cui, se vuoi ambientare il tuo romanzo a Londra, oppure a Jakarta, dovrai armarti di santa pazienza e studiare bene l’argomento di cui vuoi parlare.

Esistono vari gradi per descrivere il mondo reale e trasporlo nei tuoi libri. Ad esempio, puoi ispirarsi a una città e modificarla a tuo piacimento, come ha fatto Veronica Roth nella serie Divergent. La scrittrice statunitense ha immaginato una Chicago distopica ambientata nel futuro. È una bella sfida: partire da un luogo reale e modificarlo al punto da renderlo irriconoscibile. Riesci a immaginare la mole di lavoro per conoscere la Chicago moderna, pianificare una storia plausibile per renderla una città post-apocalittica e riposizionare i luoghi strategici? Lei è riuscita molto bene nel suo intento, questo dopo aver studiato per anni la scrittura creativa.

Se sei alle prime armi, ti consiglio di iniziare con descrizioni semplici della realtà che ti circonda. Può sembrarti noioso, eppure sono sicura che ti riserverà delle belle sorprese.

Abc

In attesa di realizzare una città futurista credibile, rispolvera le basi. Diventa consapevole, o esercita le tue abilità descrittive, a collocare i personaggi nella scena in cui interagiscono ricorrendo ai ricordi, ai sensi e all’esperienza diretta, o indiretta.

Esercizio #1

Guardati intorno, osserva la stanza dove ti trovi in questo momento. Descrivila usando la vista, l’udito, l’olfatto, e il tatto. Se ti trovi in una cucina puoi azzardare il gusto di qualche cibo. Bastano poche righe.

In alternativa

puoi scrivere un unico brano, oppure cinque brani diversi, uno per senso, escludendo gli altri come se ti fossero preclusi. L’importante è che trasponi in scrittura la tua esperienza diretta.

Scrivi l’esercizio nei commenti, oppure tienilo da parte per consultarlo tra qualche mese. Ti sarà utile per valutare come sarà cambiato il tuo modo di descrivere nel tempo.

Grazie per avermi seguito fino a qui, ci rileggiamo nel secondo episodio. Nel frattempo, descrivi nei commenti cosa significa per te “scriver quello che sai”.

Buona scrittura,

Parole in Linea

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