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Descrizioni funzionali e oggetti funzionali: fai girare la pagina al lettore

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Oggetti funzionali nelle descrizioni

Descrivere è un gioco di equilibrio. Ogni scena deve veicolare il lettore a quella successiva, deve invogliarlo a girare la pagina.

Un trucco utile allo scopo è utilizzare gli oggetti funzionali.

Gli oggetti funzionali sono dei normali oggetti, o dei personaggi, che compaiono all’interno di una scena e aiutano a congiungerla con quella successiva. L’esempio più semplice a livello visivo è la piuma di Forrest Gump, che mostra la contea dove si svolge la maggior parte della storia fino ad arrivare al personaggio. L’inquadratura passa dalla piuma a Forrest e, da lì, inizia la narrazione vera e propria.

Nell’esempio che ti ho appena riportato, l’oggetto funzionale è anche ciclico, cioè si ripresenta all’inizio e alla fine della storia che torna, in un certo senso, al punto iniziale, anche se ormai l’eroe è modificato, nel pieno rispetto del viaggio dell’eroe di Vogler.

Infatti, alla fine del film, la camera che inquadra Forrest scende fino ai suoi piedi, dove si trova la piuma iniziale, che viene sospinta via dal vento, si allontana dal protagonista la cui storia si è ormai conclusa.

Nel video ho scritto un brano di esempio in cui l’oggetto funzionale è l’ombrello, ma poteva essere qualunque altro oggetto.

Le lacrime le offuscavano la vista. Solo grazie al clacson riuscì a ritrarre in tempo il braccio.

L’auto le sfrecciò accanto, producendo una folata di vento che le strappò l’ombrello dalla mano.

«Stronzo!» gli urlò dietro, rannicchiandosi su sé stessa, senza più opporre resistenza al dolore che provava.

«Stronzo» ripeté, in un sussurro stavolta. «Perché te ne sei andato con quella là?»

Riaprì gli occhi per cercare l’ombrello, volato via, in mezzo alla strada. Lo vide rotolare fino al ciglio del marciapiede opposto. Solo allora notò una figura avvolta da un K-way che andò a raccoglierlo.

Elly cercò di rialzarsi per attraversare, ma la figura la anticipò, e in pochi istanti la pioggia smise di bagnarla, al riparo sotto l’ombrello e lo sconosciuto le porgeva una mano.

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A questo punto non ti rimane che riflettere sugli oggetti che compaiono nelle scene del tuo romanzo e cercare di individuare quello più adatto a veicolare la narrazione da una scena all’altra.

Guarda la clip proposta nel video e prova a scrivere una scena tutta tua e inseriscila nei commenti.

L’oggetto funzionale può essere l’ombrello, l’auto, la bicicletta o qualunque dettaglio che ti ha colpito.

Buona descrizione,

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Mi chiamo Bianca, anche se la mia carta di identità dice altro, ma ormai le persone mi conoscono con questo nome e soprattutto sembra riescano a pronunciare meglio il cognome teutonico che quello ufficiale... Da qualche anno mi sono avvicinata alla traduzione, all'editing e alla correzione di bozze, studiando e facendo pratica e ora mi sto addentrando nell'ambito dal punto di vista professionale anche se, in effetti devo dire che, se vogliamo vederla sotto l'ottica della revisione, mi sono sempre occupata di editing, solo che prima facevo "editing aziendale e amministrativo". Dopo 10 anni passati a "litigare professionalmente" con avvocati e commercialisti, ingegneri e compagnia bella, ho capito che se sono sopravvissuta a loro posso affrontare gli autori... Del resto ormai sono a un bilancio dall'inferno e lì, si dice, di revisori ne cercano parecchi per rimettere in riga le anime.
https://www.paroleinlinea.com

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