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Le emozioni & i sentimenti nella scrittura

Quando scriviamo esterniamo la nostra visione del mondo, le emozioni e i sentimenti che vogliamo rendere immortali.

Alcuni di noi serberanno le pagine come un tesoro, nascosto a occhi indiscreti.

Altri cercheranno di stabilire un ponte invisibile con i lettori.

Ecco che la scrittura creativa, cioè tutta quella produzione letteraria che proviene dall’esigenza personale, diviene fonte di emozioni. Il lettore proverà rabbia, gioia, paura. In alcuni casi arriverà persino a odiare alcuni aspetti della storia o di un personaggio. Quindi, cosa sono le emozioni e i sentimenti?

Sono le due facce di una stessa medaglia. Da un lato troviamo le emozioni, che scaturiscono dal profondo: incontrollabili, e spesso non ne capiamo nemmeno l’origine tanto sono spontanee e istintive.
Dall’altro, i sentimenti sono la versione più rifinita e consapevole delle emozioni. Raramente i sentimenti sono inconsci. Possiamo non accorgerci quando è ancora nella sua fase embrionale, ma di sicuro sappiamo sempre riconoscere l’origine e attribuire le cause di ciò che proviamo.

Rendere nella scrittura sensazioni così simili, eppure poste su un piano diverso, richiede diverse tecniche stilistiche.

Il punto fondamentale è far entrare in empatia il lettore, attraverso l’esperienza e dalla fantasia dello scrittore, ma in un modo nuovo e diverso rispetto ai presupposti e le emozioni di chi ha sentito l’impulso di scrivere.

Nei prossimi articoli vedremo insieme come rendere al meglio le emozioni e i sentimenti, e qualche consiglio utile per “tastare con mano” un utilizzo efficace nella narrazione di libri, e sulla pellicola.

  • Visualizzazione:
    qualunque sia la scena è importante avere ben chiaro in mente quello che si sta descrivendo. La scena nella sua interezza, e lo svolgimento delle azioni che porteranno al culmine emotivo; Se lo vedi con l'occhio della mente sarai in grado di descriverlo con maggiore accuratezza.

"Come nessuno può vedere il vento, ma solo i suoi effetti sugli alberi, così non possiamo vedere le emozioni, ma solo i loro effetti sul viso e sul corpo."

Terri Guillemets
Scrittrice
  • Chiarezza:
    scrivi ciò che sai, ma ancora di più scrivi in modo che si capisca. Usare paroloni altisonanti o ricercati può distogliere l'attenzione del lettore dalla scena, e rompere l'incanto dell'immedesimazione, la così detta credenza secondaria. Non distrarlo;

"Il miglior modo di distruggere il ponte tra il visibile e l’invisibile consiste nel tentare di spiegare le emozioni. Le emozioni erano cavalli selvaggi, e Brida sapeva che in nessun momento la ragione era in grado di dominarle completamente."

Paulo Coelho
Scrittore
  • Similitudine:
    i sentimenti e le emozioni si sviluppano per associazione. Gioca con le parole, inserisci delle metafore, cammina sul confine tra il palese e il nascosto: vedo, non vedo; dico, non dico. Lascia che sia il lettore a completare la scena nella sua mente. Forse, questo è il punto più difficile: capire dove fermarsi, e dove inizierà la fantasia dell'altro a completare l'ambientazione; scrivi più versioni di una stessa scena e, ogni volta, spingiti oltre; svela un pezzetto in più. Troverai il giusto equilibrio;

"Se le parole non hanno vibrazione e sentimento, allora sono solo parole."

Charlotte Rampling
Attrice
  • Associazione:
    al pari del punto precedente puoi procedere per associazioni visive: assegna un colore a ogni emozione e sentimento. Descrivere un'ambientazione che richiama i colori associati a una determinata emozione aiuta a immedesimarsi nell'azione. Infatti, se ci pensi, nei racconti e nei romanzi dove il senso di oppressione e impotenza prevale si usano colori e tinte scure e decise. Il genere "Noir" prende appunto il nome dai colori che veicolano le sensazioni e le emozioni comunicate in questo genere.

"Un’idea mediocre ma capace di generare entusiasmo farà più strada di una grande idea incapace di generare emozioni."

Mary Kay Ash
Imprenditrice
  • Velocità:
    uno dei trucchi più usati per trasmettere sentimenti ed emozioni è la velocità narrativa. Una scena di azione, ricca di adrenalina, sarà caratterizzata da un ritmo veloce e azioni concatenate; mentre una scena di amore e tenerezza si concentrerà sulle sensazioni del momento allungando i secondi quasi diventassero minuti. Tuttavia, questa regola non è sempre valida. Esistono scene di azione in cui la narrazione rallenta fino a quasi fermarsi per inquadrare il dito dell'antagonista sul grilletto, e scene d'amore rapide ed effimere, appena accennate;

"Una frazione di secondo e un’eternità diventano interscambiabili quando provi emozioni intense."

Jonathan Coe
Scrittore
  • Risveglia il bambino interiore:
    gestire le emozioni e i sentimenti richiede lo studio di una vita. Ci sono persone che non impararanno mai; altre che riescono a convivere con le variazioni umorali che si alternano, nelle proprie menti, ogni giorno. Gli anni e l'esperienza ci inducono a dare per scontate determinate sensazioni. Il lavoro di ogni scrittore è tornare alla fonte più pura. Cerca di pensare: "Questa emozione come la descriverebbe un bambino?" Chi ha la possibilità può chiedere ai propri figli, o nipoti, di descrivere una specifica emozione e creare una tabella con le risposte e le sensazioni viste con gli occhi di un bambino. Rimarrai stupito dalle loro risposte;

"Le emozioni provate nei primi anni di vita, e altre sensazioni che hanno suscitato gioia o dolore, lasciano tracce indelebili che condizioneranno le nostre azioni e reazioni nell’intero corso dell’esistenza."

Rita Levi-Montalcini
Neurologa

E tu? Come descrivi le emozioni? Ti piacciono quelle rapide e selvagge che travolgono i personaggi, o quelle calme e lente, che ti concedono tutto il tempo per assaporarle?

Scrivilo nei commenti!

Buona lettura,

Parole in Linea

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