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Colori ed emozioni

Quando parliamo di emozioni pensiamo subito alla sensazione che percepiamo, alle sfumature che permangono accompagnandoci fino alla prossima avventura. Le sentiamo nelle ossa e le colleghiamo alla nostra anima.

Eppure nel linguaggio comune le emozioni si tingono di colore: rosso di rabbia, bianco di paura, verde dall’invidia, e così via.

I colori alterano il nostro stato d’animo, tanto da vestirci con tinte più accese quando abbiamo bisogno di forza ed energia, e studiamo il colore delle pareti con attenzione, per rilassarci e sentirci al sicuroTutti abbiamo un colore preferito, che migliora l’autostima, e ci fa sentire pronti ad affrontare un drago, magari piccolo, o superare il complesso che abbiamo per qualche ciccetta sballonzolante, per dirla alla Bridget Jones.

Dal Interior Design a Inside Out l’importanza dei colori è sempre più manifesta e correlata al nostro sentire interiore. Non è un caso se Gioia è gialla (anche se ha i capelli blu), Tristezza è blu, Rabbia è rosso, Paura è viola e Disgusto è verde.

Caldi o freddi esprimono una vasta gamma di sentimenti che spaziano dal positivo al negativo e sono strettamente correlati alle esperienze vissute e i ricordi legati a una determinata sfumatura.

Per le donne, inoltre, è un modo per esprimere se stesse, per cancellare un brutto ricordo (tingendo i capelli di un altro colore), ripitturando la casa – felicità di ogni uomo.

La scrittura ti permette di integrare questa correlazione attraverso la descrizione degli ambienti, degli abiti ma anche – e soprattutto – dell’aspetto dei personaggi.

Mi è capitato di usare colori scuri per i personaggi dalla personalità più complessa, le sfumature chiare per i personaggi giovani, che dovranno affrontare parecchie sfide per crescere. Capelli, occhi, pelle, tutto può esprimere il carattere, o il destino (spesso crudele) di un personaggio. Vediamo quindi i significati dei principali colori.

Colori Caldi

Comprendono tutte le sfumature che vanno dal giallo al rosso, e i colori intermedi. 

Colori Neutri

Ci sono colori che non ricordano né calore né gelo e sono il bianco, il marrone, il grigio e il nero.

Colori Freddi

Coprono il range che va dal verde al blu e le sfumature intermedie, oltre ai colori freddi complementari.

Considera anche i colori secondari freddi in cui la mescolanza del colore primario caldo è prevalente: un viola può avere all’interno più blu, e allora risulterà freddo, o più rosso, il che lo porterà a essere percepito come caldo.

  • ROSSO
    Riflette forza, sicurezza, una personalità decisa; simboleggia la passione il calore, la tenacia, la rabbia. Può essere usato per i personaggi granitici, che non cambiano idea nemmeno sotto tortura, per quelli aggressivi o tenaci.
  • GIALLO
    Caldo, luminoso, rappresenta il simbolo dell’aria negli elementi cardinali, fa pensare al movimento e alla ricerca del sacro Graal. Come il sole, può rappresentare la felicità e la prosperità, ma Icaro sa bene che può diventare anche fonte di disgrazia e allora simboleggia l’invidia, la codardia, il tradimento (mai regalare dei fiori gialli). Un personaggio dai capelli biondi come il grano può rappresentare la promessa di cambiamento di un futuro prospero, di sano lavoro e mille aspettative. Sta a te stabilire se verranno attese o meno.
  • BLU
    Questo colore comunica calma, tanto da essere spesso usato nelle marche di gioielli e luxury (tranquillo va tutto bene anche se costa un occhio della testa!) è elegante, legato ai sentimenti mutevoli (come l’acqua), la fiducia, l’ordine, ma anche tristezza, solitudine e depressione. Si può utilizzare per descrivere gli occhi di un personaggio.
  • VERDE
    Giovinezza, fiducia, equilibrio, valori forti e prosperità (Parola di Zio Paperone!), rappresenta la natura, la crescita, e la fertilità, ma anche l’invidia e la gelosia Hai mai sentito la frase: “Guardatevi dalla gelosia. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre.” No? Allora ti consiglio di leggere l’Otello di William Shakespeare. Ne vale la pena.
  • VIOLA
    Questo colore è molto controverso. Bandito dagli attori, simbolo di sfortuna e privazione (è il colore della Quaresima) deriva dalla mescolanza del blu e del viola. Simboleggia, quindi, la trasformazione. Puoi usarlo negli abiti, in un dettaglio, per indicare che qualcosa sta per cambiare. Se sarà positivo o negativo lo scopriremo solo leggendo.
  • MARRONE
    Questo colore è neutrale, perciò ti permette di giocare a carte coperte, ma ricorda che i tronchi degli alberi sono marroni. Perciò, suggerirai inconsciamente che l’oggetto il personaggio che stai descrivendo è solido come una roccia, nel corpo o nello spirito. Puoi usarlo per un uomo grosso, o per una donna minuta dalle risorse nascoste; per chi è consapevole della propria fisicità o un personaggio di cui ci si può fidare. (Sempre che non abbia gli occhi verdi… almeno stando all’elenco dei colori).
  • GRIGIO
    Altro colore neutro si può usare per quei personaggi che hanno subito un trauma e sono ormai spenti, rotti, e che vogliono solo nascondersi dagli orrori del mondo. Gli occhi grigi potrebbero denotare una persona che non ama lasciarsi coinvolgere nei problemi degli altri (che di solito è un buon inizio per creare il conflitto di una storia) oppure puoi far vestire di grigio un personaggio che sta affrontando una scelta difficile, che gli costerà un grande sacrificio.
  • NERO
    Il primo dei colori acromatici (insieme al bianco) si ottiene assorbendo tutti i colori dello spettro. Per cui le possibilità sono infinite. Viene chiamato il “non colore” simbolo di negazione, opposizione, desiderio di potere, ma anche di tutto ciò che rimane nascosto e trama nell’ombra. È associato all’eleganza, al potere, alla magia e alla notte. Sotto il suo velo può accadere di tutto: aiutare i tuoi personaggi o tramare per distruggerli, incarnando la cattiveria, il rimborso e la rabbia occulta.
  • BIANCO
    Il secondo colore acromatico, è il colore-non-colore per eccellenza. Si ottiene per rifrazione: non assorbe nessuno dei colori dello spettro e perciò appare bianco. Quindi è puro, incontaminato, non si lascia sfiorare dagli eventi. Simbolo di pulizia, candore e semplicità; di pace, ma anche di freddezza e asetticità. In alcune culture (come il giappone) è simbolo di morte, spodestando il nero, per cui attento a come lo usi.

Le combinazioni che puoi usare sono pressoché infinite. Nascondi gli indizi e suggerisci ciò che provano i tuoi personaggi, quello che nascondono, i loro desideri, le paure. Le possibilità sono limitate solo dalla tua fantasiaRicorda solo che ogni colore ha un lato luminoso e uno oscuro: tutto sta a saper dosare le ombre, e le loro lusinghe. Hai mai usato i colori per evocare uno stato d’animo? Parlane nei commenti.

Buona lettura,

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