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Scrivi quel che sai #6 – storytelling e tema centrale

Riassunto

Bentornato al sesto episodio di Scrivi quel che sai,

 

le volte precedenti abbiamo parlato di luoghi lontani, memoria, routine fino ad arrivare al mondo interiore delle emozioni, di cui abbiamo già parlato qui, e accennare lo show don’ tell.

Ricollegandoci al mondo interiore, questa settimana affrontiamo il tema centrale, ovvero il messaggio. Scrivi quel che sai significa conoscere l’argomento di cui vuoi scrivere, come raccontarlo, ed essere consapevole delle implicazioni che comporta trattare determinati temi.

Lo storytelling

Le storie sono nate per educare le nuove generazioni. All’inizio erano per via orale, per tramandare le conoscenze della tribù, poi sostituiti dai pittogrammi e infine dai moderni alfabeti. Gli anziani istruivano i giovani sulle insidie del mondo attraverso i racconti. 

Le moderne strategie di marketing lo chiamano storytelling  (story = storia, e telling = raccontare) deriva da ciò che un tempo era istinto. Lo storytelling si è affinato nel tempo, trasformandosi in una potente tecnica di comunicazione che consiste nell’arte di raccontare una storia per attirare l’attenzione del proprio pubblico in modo da trasferire un messaggio che perdurerà nel tempo.

Nell’epoca moderna si usa questa modalità per indurre determinati desideri e stimoli in un target specifico, cioè un pubblico di destinazione, come puoi notare tutti i giorni semplicemente guardando una pubblicità. Le più efficaci sono quelle che ci raccontano una storia, e che si rivolgono al tuo mondo interiore.

Messaggio o morale?

Pertanto, prima di attingere ai ricordi, prima di analizzare le esperienze, dirette e indirette, occorre avere contezza del tipo di storia che vuoi scrivere, dei personaggi che andrai a inserire nel contesto narrativo e del messaggio che vuoi veicolare durante la narrazione degli eventi.

Attenzione però a non scambiare il messaggio con la morale. Sebbene le storie siano nate per educare un pubblico di riferimento, la scrittura creativa nell’epoca moderna è soprattutto intrattenimento. Il lettore vuole evadere dal mondo reale ed entrare in quello che hai creato per lui. Desidera conoscere le nuove regole, i tuoi personaggi, con i quali si confronterà inconsapevolmente, riconoscendosi in alcuni, e provando repulsione per altri.

Soprattutto se il tuo romanzo è ambientato nel mondo reale, veicolare un messaggio che indurrà il tuo pubblico di riferimento a porsi delle domande, interrogarsi sulla propria morale rispetto ai temi che proponi, diventa un delicatissimo gioco di equilibrio. Il lettore non vuole sentirsi giudicato, né ritrovarsi a una lezione di etica e morale, sensazione che percepirà se l’intento educativo sarà troppo evidente.

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Storytelling efficace

Fondere correttamente messaggio e morale, educare e intrattenere nello stesso momento, è parte dell’abilità richiesta a uno scrittore per avvicinare il lettore e tenerlo incollato alle pagine del suo libro.

Purtroppo, non esistono formule magiche né matematiche per ottenere il mix perfetto. Gli elementi fondamentali sono infatti:

  1. Esperienza:
    • Scrivere è un’attività che si affina con la pratica. Maggiore è il tempo di applicazione e migliori saranno i risultati. Pretendere di raggiungere l’equilibrio perfetto senza costanza è irrealistico persino per il migliore fantasy sulla piazza;
  2. Empatia:
    • Cerca di parlare direttamente al mondo interiore dei tuoi lettori: aiutali a riconoscersi nei personggi della tua storia e rendere familiari le vicende narrate. Tutti abbiamo un vissuto composto da gioie e dolori, quando trovi un libro che sembra scritto apposta per te difficilmente lo dimentichi;
  3. Chiarezza: 
    • A prescindere dal tema che hai deciso di trattare devi esprimerlo con chiarezza. Il lettore non deve tirare a indovinare quale possa essere. Rendilo chiaro fin dalle prime pagine.
  4. Sincerità:
    • Una volta scelto, il tema deve rimanere coerente durante tutta la trama. Cambiarlo in corso d’opera, magari sperando di sviare il lettore alla ricerca del colpo di scena romperà il patto di fiducia tra  di voi.

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Esercizio 6.1

Scegli tre libri tra quelli che ti sono piaciuti e cerca di capire il tema centrale del romanzo. In caso di più tematiche stabilisci un ordine. Come iniziare? Partiamo dai grandi classici:

  1. Moby Dick di Herman Melville: la lotta dell’uomo e le forze della natura;

 

  1. 1984 di George Orwell: le conseguenze dei regimi totalitari;

 

  1. Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde: il conflitto tra l’edonismo e la moralità;

Stabilito il tema centrale, capito ciò che vuoi comunicare al lettore e come raccontarlo, puoi svolgere le opportune ricerche e, solo dopo, iniziare a scrivere. Mi raccomando però:

la tua voce narrante deve rimanere esterna al romanzo. Chiaramente, avendolo scritto tu è impensabile distaccarlo da ciò che sei, ma devi sforzarti di non intrometterti nella storia e di lasciar trapelare quello che pensi del tema trattato esclusivamente attraverso le scene, le azioni e i dialoghi dei personaggi. Se ti intrometti risulterai peggio della suocera che rovista nei cassetti dei figli appena sposati.

 

buona scrittura,

BHK

Parole in linea

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