Riassunto

Bentornato in questo secondo episodio episodio di Scrivi quel che sai: la descrizione.

Nell’articolo precedente abbiamo parlato della tentazione di descrivere luoghi esotici, senza averli mai visti, invece di iniziare dalle basi: ovvero, descrivere il mondo intorno a te.

Se hai svolto l’esercizio di scrittura creativa #1 proposto la volta scorsa, ti sarai reso conto che la tua realtà è ricca di particolari che – vuoi per la fretta, vuoi per mille altri motivi – potresti aver notato solo ora.

La descrizione – una pericolosa routine

Molti scrittori utilizzano nei propri romanzi elementi che hanno visivamente sotto agli occhi. La cucina descritta durante il pranzo o usata come scena del crimine potrebbe assomigliare a una vista sul catalogo di Ikea® o in un negozio di arredi.
Allo stesso modo, il panino che il protagonista mangia mentre parla con un amico potrebbe essere il risultato di troppe ore passate a guardare programmi di cucina.

Gioca con il punto di vista

Oggetti di vita comune, dal portachiavi a forma di scarpa alla pallina anti-stress, sono ampiamente utilizzabili nelle tue storie. Rendono la vita del personaggio più concreta e reale; rendono tridimensionale il mondo in cui si muove. Il trucco sta nel dosare bene ogni elemento. Puoi descrivere azioni semplici, come mangiare, dormire, vestirsi in innumerevoli modi, purché siano funzionali alla trama.

Azioni ripetitive e azioni funzionali

Tutti compiamo azioni ripetitive per soddisfare i bisogni primari (mangiare, bere, dormire e coprirsi) e secondari (non indispensabili alla sopravvivenza), ma non per questo raccontiamo la telecronaca di ogni nostro momento quando incontriamo qualcuno. La stessa cosa vale per le descrizioni all’interno di una romanzo. Si può dare per scontato che un personaggio umano avrà la tendenza a mangiare, bere, dormire, andare in bagno. Ciò che puoi specificare è come procede a soddisfare queste esigenze. Nel libro American Psyco, dal quale è tratto l’omonimo film, c’è una introduzione molto dettagliata sulle abitudini mattutine del protagonista, che ci aiutano a conoscere la sua psicologia e, in parte, motiva le azioni che compirà nel corso degli eventi narrati.

American Psyco e RED: routine funzionale

Nel caso non avessi letto American Psyco o visto il film mi mantengo sul visivo, così puoi guardare l’introduzione di un’altra pellicola, meno inquietante, per osservare la funzionalità delle azioni quotidiane di un personaggio che danno origine al conflitto centrale: ad esempio, in RED troviamo un Bruce Willis alle prese con una colazione frugale, pillole ordinatamente disposte sul tavolo per una assunzione rapida e precisa, allenamenti, pulizie per poi ritrovarsi a guardare una piantina che cresce. Una noia mortale! Esattamente ciò che prova il protagonista.
In questi due esempi, dilungarsi su sequenze descrittive di azioni quotidiane in modo dettagliato è funzionale alla storia. Ovvero, ti aiuta a capire la psicologia del personaggio; ti prepara a immaginare le azioni successive o comprenderne la ratio – la ragione –, a farti immedesimare con Patrick Bateman in una vita ossessiva, completamente improntata sull’apparenza, e con Frank Moses, pensionato della CIA che si sente ormai inutile.

Se entrambi continuassero con le loro vite perfettamente incasellate, in descrizioni infinite, ripetendo ogni giorno gli stessi rituali chiuderesti il libro o cambieresti canale in un batter d’occhio. Perciò, attento a dosare le descrizioni. Scrivere è come un dolce d’alta pasticceria, si basa sulle quantità e gli equilibri.

Scrivi quel che sai | Esercizi

Esercizio di scrittura creativa #2.1

Conosci una persona che ama raccontarti la propria giornata con precisione certosina? Bene, cerca di ricordare dopo quante parole, o quanto tempo, hai perso interesse.

Se hai la fortuna di non conoscere persone così osserva chi ti circonda, magari seduto a una tavola calda o un bar: guarda le persone parlare tra di loro e cerca di capire chi conduce la conversazione e il grado di coinvolgimento dell’interlocutore.

Descrivi la scena, se ti possibile scrivi dove ti trovi, altrimenti provvedi appena ti è possibile – se già non lo fai –, inizia a portare sempre con te un piccolo taccuino. Riporta ogni passaggio, per quanto noioso possa essere. Quando hai terminato lascialo riposare qualche giorno e poi correggilo: taglia le parti inutili, modifica i dialoghi in modo da renderli più interessanti. Dopo qualche giorno rileggilo e correggi ancora. Revisiona il dialogo finché non ti sembra pronto, avendo l’accortezza di lasciar passare qualche giorno tra una fase e l’altra.

Quando sei soddisfatto chiedi a qualcuno del quale rispetti i giudizi di leggerlo e dirti cosa ne pensa. Potresti anche inviarlo ai beta reader cui proponi i tuoi romanzi e annota le loro impressioni.

Puoi scegliere di fargli leggere entrambe le versioni, ma sulla prima è quasi scontato ciò che diranno. In te, mi concentrerei sulla versione revisionata.

In alternativa

Registra un breve audio sulle tue abitudini quotidiane, o quelle di amici e parenti e procedi alla descrizione e revisione. È un esercizio di scrittura creativa utile per esplorare la diversità che accomuna le nostre abitudini quotidiane.

Parole in Linea

Mi chiamo Bianca, anche se la mia carta di identità dice altro, ma ormai le persone mi conoscono con questo nome e soprattutto sembra riescano a pronunciare meglio il cognome teutonico che quello ufficiale... Da qualche anno mi sono avvicinata alla traduzione, all'editing e alla correzione di bozze, studiando e facendo pratica e ora mi sto addentrando nell'ambito dal punto di vista professionale anche se, in effetti devo dire che, se vogliamo vederla sotto l'ottica della revisione, mi sono sempre occupata di editing, solo che prima facevo "editing aziendale e amministrativo". Dopo 10 anni passati a "litigare professionalmente" con avvocati e commercialisti, ingegneri e compagnia bella, ho capito che se sono sopravvissuta a loro posso affrontare gli autori... Del resto ormai sono a un bilancio dall'inferno e lì, si dice, di revisori ne cercano parecchi per rimettere in riga le anime.

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