Ciao e bentornato a un nuovo episodio di m’editar is so good: pillole di autoediting.

Nell’episodio precedente abbiamo parlato delle figure coinvolte nella filiera editoriale della revisione: editor, correttore di bozze e la differenza con alfa reader & beta reader.

In questo terzo appuntamento parleremo della formattazione dei dialoghi e di come usare le virgolette e la differenza tra caporali, italiane e inglesi e come esprimere i pensieri dei personaggi.

Formattazione dei dialoghi in un romanzo

Le virgolette nei dialoghi

Prima regola del #WritingClub:
La formattazione deve essere omogenea
Seconda regola del #WritingClub:
La formattazione deve essere univoca
Terza regola…

… non intercambiate le virgolette una volta decisa la funzione di ciascuna.

Formattazione dei dialoghi in un romanzo

Virgolette – Che cosa sono?

Le virgolette sono un segno tipografico utilizzato per evidenziare una parola, distinguere una citazione o indicare il discorso diretto – o dialogo – all’interno di una narrazione.

La loro introduzione nei testi stampati avviene per la prima volta nel 1502 in un’opera a caratteri latini, il “Dicta et facta memorabilia” di Valerio Massimo, con la finalità di risaltare dei passaggi ritenuti particolarmente importanti1.

“Le virgolette sono sempre usate in coppia e dimenticarne una può generare confusione nel lettore.”

Parole in Linea
Editing, Correzione di bozza e Traduzione


Formattazione dei dialoghi in un romanzo

Quali virgolette usare

Esistono quattro tipi di virgolette2:

  1. Virgolette basse doppie, note anche come virgolette francesi, sergenti o virgolette caporali « » (Codice ASCII → Alt + 174 e Alt + 175);
  2. Virgolette basse singole o caporali singole ‹ › ma sono poco usate in Italia;
  3. Virgolette alte doppie o virgolette italiane “ ” oppure ” “;
  4. Virgolette alte singole, o semplici, dette apici o virgolette inglesi ‘ ’ oppure ‘ ‘

Fai attenzione! << e >> non sono virgolette: usarle è ritenuto un errore da principiante, spesso usato dalle case editrici per scartare un manoscritto.

L’utilizzo delle virgolette dipende dalla via di pubblicazione che hai deciso di intraprendere: autopubblicazione, noto anche come self publishing, oppure tramite casa editrice.

Curiosità:

Quando citate da sole, le virgolette caporali concordano nel genere e nel numero proprio come i gradi militari e diventano i caporali.

Formattazione dei dialoghi in un romanzo

Casa editrice vs Self Publishing – quali virgolette usare?

Abbiamo visto nell’episodio precedente che la via del self publishing comporta sostenere i costi di editing e correzione di bozze, ma quando sei l’editore di te stesso sei anche libero di scegliere la formattazione che più ti piace.

Tuttavia, non sottovalutare questa libertà di scelta, optando per dei criteri a caso, soprattutto se vuoi scrivere una serie di romanzi incentrati sullo stesso personaggio. Dualogia, trilogia o saga, è importante che abbiano tutte la stessa formattazione per comunicare un’idea di professionalità e omogeneità al lettore, ma anche per avere meno dubbi quando scrivi il volume successivo del tuo romanzo.

Norme redazionali e normario editoriale

Se hai deciso di sottoporre il tuo manoscritto a una casa editrice è bene valutare le norme redazionali che utilizza.

Ogni casa editrice adotta una serie di norme redazionali o normario che la contraddistingue.

Se hai scelto di inviare il tuo manoscritto a una sola casa editrice per volta, puoi valutare di formattare il tuo romanzo secondo le sue norme editoriali, dimostrando di aver scelto consapevolmente quel preciso editore, anziché buttare “nel mucchio” la tua opera.

Nel caso tu abbia selezionato una rosa di editori cui inviare la tua opera, invece, puoi applicare una formattazione standard facilmente modificabile e adattabile alle diverse policy.

L’ideale sarebbe inoltrare il manoscritto a pochi editori selezionatiqui trovi qualche consiglio per la scelta – e adottare lo stile della casa editrice più “rinomata”, in modo da non impazzire a modificare il manoscritto ogni volta. Come avrai notato leggendo i libri pubblicati dai diversi editori, alcune case editrici indicano i dialoghi con il trattino medio – (- più raro) o il trattino lungo (— ALT + 0151).

Vediamo qualche esempio pratico.

Invece di inserire stralci di dialogo ho preferito usare le anteprime Amazon per darti modo di verificare tu stesso le differenze di ogni casa editrice e notare chi usa i caporali, chi il trattino, chi mette la punteggiatura dentro le virgolette e chi fuori. Però, se preferisci, sotto le anteprime ho comunque selezionato un brano che contiene un dialogo, a te notare le differenze.

I romanzi sono scelti a caso tra le varie case editrici maggiori. L’elenco non è esaustivo, perché voglio lasciarti il gusto di cercare nella tua libreria le case editrici che mancano qui.

Formattazione dei dialoghi in un romanzo

Casa editrice: esempi di formattazione e normario editoriale

Virgolette nei dialoghi

Consigli per la formattazione del tuo romanzo

Come avrai notato, per indicare i dialoghi molte case editrici utilizzano i caporali « » che, prendono il nome dai gradi militari, sono quelle più complicate da sostituire, in quanto gli editor di testo, come Word® non le formattano automaticamente come virgolette di apertura o chiusura in base alla posizione, come avviene invece per le virgolette italiane “ ”.

Per questo è importante stabilire un ordine ben preciso prima di iniziare a scrivere. Ciò ti aiuterà a individuare visivamente le sequenze dialogiche e i pensieri dei personaggi anche in fase di rilettura e, successivamente, di editing, oltre a rendere più veloce la fase di correzione di bozze.

Impostare la formattazione delle virgolette nei dialoghi e usarla in modo omogeneo in tutto il romanzo, già in fase di stesura, ti aiuterà visivamente a riconoscere le sequenze dialogiche e ti farà risparmiare sul preventivo per la correzione di bozze.

Virgolette nei dialoghi

Ordine standard delle virgolette nel tuo romanzo

In questo modo potrai modificare le virgolette utilizzando la funzione trova e sostituisci di MS Word® e adattarle in modo semplice al normario editoriale della casa editrice alla quale hai scelto di proporre il tuo romanzo.

Al fine di rendere il tuo manoscritto facilmente adattabile alle norme redazionali e alle richieste della casa editrice, o del mercato, ti consiglio di scegliere questo ordine di formattazione:

  1. Le virgolette caporali « » per le sequenze dialogiche, ovvero per il discorso diretto tra i personaggi;
  2. Le virgolette italiane “ ” per evidenziare una determinata parola o per racchiudere una definizione;
  3. Il trattino medio – per i pensieri, impostando opzionalmente il testo in corsivo; → Per i pensieri puoi usare anche il corsivo senza virgolette, purché tu non abbia già pensato di usarlo per risaltare alcune parole durante la narrazione;
  4. Le virgolette inglesi ‘ ’ per le citazioni o per riportare il contenuto – o stralci di contenuto – di testi che i personaggi si scambiano all’interno del discorso diretto o testo indiretto che vuoi far risaltare agli occhi del lettore.

È molto più complicato – ma non impossibile – far capire all’editor di testo quali virgolette caporali devono essere aperte e quali chiuse in fase di sostituzione automatica, ma si può inserire il comando che tutte le virgolette caporali aperte o chiuse siano sostituite dalle più semplici – e univoche – virgolette italiane, inglesi o da un trattino lungo.

«Virgolette Caporali»

Come digitare le virgolette caporali: dal codice ASCII alle scorciatoie da tastiera

I caporali, o virgolette caporali, non sono presenti sulla tastiera QWERTY, ma si possono ottenere utilizzando quattro tipi di inserimento diretto:

  1. Il codice ASCII, ALT+174 e ALT+175 per le virgolette caporali aperte e chiuse;
  2. Impostando i tasti di scelta rapida di MS Word® andando nel menu Inserisci → Simboli → Altri Simboli → Tasti di scelta rapida. (valido anche per Scrivener® partendo dal menu Strumenti → Opzioni, Correzioni, Modifica Sostituzioni, cliccate sul “+” e inserite la tua scelta);
  3. Utilizzando la sezione Inserisci → Simboli e scegliendo i caporali di volta in volta, o usare la funzione copia-incolla per gli inserimenti successivi;
  4. Inserendo una macro all’interno di MS Word®.

Qualunque sia la tua scelta ricordati di applicarla sempre e in modo omogeneo.

Una formattazione omogenea aiuterà il lettore a riconoscere le parti del testo del tuo romanzo e leggere più facilmente.

Il lettore imparerà a riconoscere le parti del testo più facilmente. La lettura scorrerà fluida e senza interruzioni, impedendo al lettore di domandarsi se stia leggendo un pensiero, un dialogo o una citazione. Lo stesso sarà per te e il tuo editor e il correttore di bozze quando rileggerete il testo in cerca di errori.

Come ti ho detto sopra non esiste una regole di formattazione dialogica universale, pertanto la parola chiave nella scelta delle virgolette è: univocità.

Occhi aperti e buona revisione!

Cristina Mantione

©️ Riproduzione riservata

Parole in Linea

Romana di nascita, nordica nel cuore, editor nell'animo. Amo la natura, i gatti e i paesi scandinavi, mi piace leggere, scrivere e viaggiare.
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