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M’editar is so good: le figure editoriali nella revisione di un romanzo | pillola #2

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Ciao e benvenuto a M’editar is so good: pillole di autoediting.

Nell’episodio precedente abbiamo parlato di grammatica e della d eufonica, di come cambia nel tempo, come usarla oggi e le eccezioni consolidate.

In questa seconda pillola ti parlerò delle principali figure editoriali coinvolte nel processo di revisione di un romanzo.

Le figure editoriali

professionisti vs. amatoriali

Prima regola del #WritingClub:
Non confondere l’editor con gli alpha & beta reader!
Seconda regola del #WritingClub:
Non confondere il correttore di bozze con gli alpha & beta-reader!
Terza regola…

… Insomma, alpha e beta reader leggono ti lasciano un feedback.

Punto.

Editing e Correzione di Bozze

Quando serve e a chi spetta

Prima di parlare delle figure editoriali coinvolte nel processo di revisione di un romanzo, vediamo quando serve realmente e a chi spetta occuparsene.

Una volta che hai terminato di scrivere la prima stesura del tuo romanzo lasciala riposare per un periodo che va, almeno, da due settimane a un mese. Più a lungo la lasci decantare, magari dedicandoti ad altro, e meglio è. La parola chiave è dimenticare.

Passato questo periodo, rileggi la tua storia come se non la conoscessi. Apri la mente e lasciati sorprendere, analizzala criticamente e, penna alla mano, inizia correggere i refusi e i lapsus, correggi la punteggiatura dove ti sembra errata e appuntati le parti del testo che ti sembrano incomplete o troppo prolisse, dove ti sei fermato a leggere, quando ti sei annoiato; quando ridi e ti diverti, chiediti se lo fai perché conosci i retroscena o perché ciò che hai letto è davvero divertente.

In una sola parola: mettiti in discussione.

Questo primo passaggio della revisione è importante sia per chi decide di autopubblicarsi sia per chi desidera sottoporre il proprio romanzo a una casa editrice. Pulire il testo, analizzarlo e rileggerlo almeno una volta permette di presentare un lavoro con minori criticità rispetto a uno scritto e lasciato lì e nel caso tu voglia sottoporlo a una casa editrice avrai maggiori probabilità di essere preso in considerazione; mentre, in caso di autopubblicazione, fornirai all’editor un testo scevro dagli errori più grossolani, che incidono sui tempi di lavorazione e sul preventivo.

Infatti, per sua natura, un testo complesso come un romanzo non può essere revisionato in modo completo ed efficace dalla stessa persona che lo scrive. Persino un editor che si cimenta nella scrittura di un romanzo avrà bisogno di un altro editor per la revisione. Questo perché ideare, scrivere e rileggere una storia, occuparti del worldbuilding dei personaggi e di tutti i collegamenti della fabula e dell’intreccio ti privano dell’obiettività necessaria per riscontrare gli errori di contenuto e forma della tua storia.

La revisione inizia da te… e finisce con i professionisti della filiera editoriale.

Editing e Correzione di Bozze

Pubblicare con una Casa Editrice

Se la tua intenzione è di sottoporre il tuo romanzo a una casa editrice dovrai pulirlo dai refusi, dai lapsus e dagli errori di grammatica più evidenti.

Di solito, oltre a essere una fase che spetta al’editore in quanto investimento sull’opera dell’autore, di cui acquista i diritti di sfruttamento in cambio di un compenso (diritto di autore), la casa editrice preferisce occuparsi direttamente dell’ editing e della correzione di bozze – per i quali l’autore non dovrà sostenere alcun costo, né direttamente né sottoforma di acquisto copie.

In questo modo, l’editore è in grado di confezionare un prodotto in linea con le esigenze di mercato e il proprio taglio editoriale. Pertanto, in questo caso, revisioni professionali esterne potrebbero rivelarsi inutili, se non deleterie.

Al massimo, puoi avvalerti di un correttore di bozze per pulire il testo da refusi, lapsus e punteggiatura passiva e impaginarlo secondo le norme editoriali della casa editrice cui intendi mandare il tuo romanzo. Nel caso avessi selezionato più di una casa editrice – più probabile – puoi optare per una impaginazione standard, che comunicherà all’editore la tua professionalità nel presentare il tuo lavoro.

Tuttavia, se hai dubbi sulla bontà del tuo manoscritto, di non vedere gli errori base o hai paura di rovinare la potenzialità del tuo romanzo – o anche solo per valutare quale metodo di pubblicazione seguire – puoi ricorrere a una scheda di valutazione, che evidenzia le criticità, senza agire sul testo. Chiaramente, essendo una prestazione professionale sarà a pagamento.

Editing e Correzione di Bozze

Autopubblicazione o Self publishing

Se preferisci tentare la strada dell’autopubblicazione, dovrai avvalerti di professionisti freelance, editor e correttore di bozze, per rendere il romanzo un prodotto editoriale finito, godibile e adatto al mercato.
In questo caso, il costo della revisione spetta all’autore che non cede i diritti di pubblicazione a nessuno e diventa, di fatto, l’editore di sé stesso, con tutti gli onori e gli oneri.

Le figure editoriali freelance

Editor, Correttore di Bozze
vs.
Alpha e Beta Reder

Quando revisioni ti avvicini un po’ a entrambe le figure: sei l’editor quando ti chiedi se tagliare una scena o integrarla; sei il correttore di bozze, o proofreader, quando sistemi l’ortografia e impagini il testo, ma vediamo i compiti di ciascuna figura al di fuori di una casa editrice, ovvero conosciamo editor e correttore di bozze freelance:

Editor Freelance

L’editor viene chiamato in molti modi: dal nostrano redattore all’internazionale line, copy o content editor, ma in tutte le sue vesti e lingue si occupa di grammatica, sintassi, punteggiatura e – a livello più profondo – di ridondanza, coerenza stilistica, temporale e comportamentale di forma, di trama e personaggi. Individua gli errori di contenuto, difficilmente percepibili dallo scrittore del testo;

Infatti, l’editor analizza un testo entrando nel suo merito. Valuta la struttura dell’arco narrativo, dell’intreccio e della successione di scene ed eventi. Osserva i personaggi che hai creato e si assicura che siano coerenti all’interno dell’ambientazione. Corregge la grammatica, la punteggiatura attiva, la semantica e la morfologia e il registro.

L’editor entra nel tuo mondo e te lo mostra sotto una nuova luce, come una guida all’interno di antiche rovine piene di mistero, e ti fa notare le crepe in modo che tu possa sistemarle.

Per cui, non avere paura di rovinare la storia, un bravo editor non stravolgerà il tuo romanzo, ma si avvicinerà al tuo stile, al tuo registro e ti suggerirà le modifiche per uniformarlo alla storia che vuoi raccontare.

L’editor è il Morpheus dell’editoria: non riscrive il tuo testo, ti mostra solo la via. Sta a te decidere come intraprenderla.

Correttore di Bozze Freelance

Il correttore di bozze, noto oltreoceano come proofreader, corregge l’ortografia, i refusi, chiamati anche typo, i lapsus, la d eufonica, gli errori non legati al contenuto ma risultanti da modifiche, riscritture o distrazioni e si occupa della formattazione e dell’impaginazione del testo; Uniforma i dialoghi, le virgolette e segue le norme editoriali della casa editrice con cui collabora, o che gli indica l’autore, oppure adotta una formattazione standard, facilmente adattabile alle norme dei vari editori.

Il correttore di bozze non entra nel merito del contenuto, per cui si limita a correggere una parola secondo i criteri ortografici e non semantici. Ciò significa che non verifica se il significato delle parole è coerente rispetto al loro contesto, tanto che potrebbe anche revisionare il testo partendo dall’ultima pagina a ritroso.

Alpha e Beta Reader

L’alpha e il beta reader sono lettori. Il loro compito è leggere il libro nella sua totalità e fornire la propria opinione. Pertanto, non correggono nulla, ma sono una preziosa risorsa prima di pubblicare un libro editato e corretto.

La differenza tra le due figure consiste nella fase del manoscritto che leggono.

L’alpha reader è un lettore di fiducia, di solito un amico, o un lettore forte del quale stimi l’opinione. L’alpha reader legge la bozza non ancora editata, a volte anche in fase di stesura. Mentre il beta reader legge il manoscritto quando è già stato editato e corretto ed è pronto per la pubblicazione.

Alpha reader e beta reader non correggono né editano, non intervengono sul testo in alcun modo se non esprimendo la loro opinione di lettori, a volte anche tramite una scheda proposta dall’autore e, soprattutto, alpha e beta reader sono figure amatoriali che non percepiscono compenso per la lettura.

Infatti, queste due figure ti forniscono un feedback prima della pubblicazione, permettendoti di aggiustare eventuali parti che non “fanno girare la pagina” quando ancora si può rimediare senza rischiare recensioni negative pubbliche in tal senso.

Diverso discorso è se si richiede una lettura professionale da un lettore professionista di comprovata esperienza, che si occupa o si è occupato di leggere per le case editrici o di editing di contenuto.

M’editar is so good

Il processo di Revisione

Lo scopo di questa pillola è quello di conoscere le figure coinvolte nella revisione per cercare di pulire il più possibile il testo per permettere all’editor di concentrarsi sui problemi strutturali e di contenuto e al correttore di bozze di rifinire e formattare il testo, in modo renderlo ordinato alla vista e semplificare la lettura, togliendo solo i refusi più persistenti; invogliare il lettore a voltare pagina senza affaticarsi. Ovvero, permettere e al beta reader di leggere più agevolmente il tuo romanzo, per ricevere un feedback basato sulle emozioni che gli ha trasmesso e valutare se procedere alla pubblicazione o c’è qualche aggiustamento da apportare.

Ogni figura coinvolta nella revisione segue un percorso di analisi, più o meno simile, e si pone delle domande (puoi leggerne alcune nella pillola #6). Per questo è importante conoscerle tutte e capire come intervengono nel processo di revisione, quali sono professionali, quali amatoriali, anche per capire da chi aspettarti un preventivo.

Alpha reader e Beta reader possono essere più di uno, anche se è bene non esagerare, soprattutto quando il testo non è ancora stato revisionato, mentre editor e correttore di bozze dovrebbero essere in numero limitato.

Nel caso della casa editrice potrebbero esserci più figure con lo stesso ruolo che visionano il testo per assicurarsi un risultato ottimale – di solito per gli autori di punta che vendono molte copie –, anche se aumenterebbe i costi della revisione e, quindi, non avviene spesso.

Nel caso del professionista freelance, soprattutto per l’autore che opta per il self publishing, questo non avviene praticamente mai: ci si avvale di un editor e di un correttore di bozze.

Il modo più efficace per correggere un romanzo è iniziare dall’editing per poi passare alla correzione di bozze e mai il contrario.

Questo perché, al contrario della correzione di bozze, che si limita a correggere refusi, lapsus, punteggiatura passiva, uniformare il testo e impaginarlo, l’editing entra nel merito del contenuto, analizza la coerenza di trama e personaggi, la concatenazione degli eventi e delle scene, la semantica, la morfologia e la grammatica.

Per cui, al termine dell’editing il testo avrà subito delle modifiche – non stravolgimenti – che renderanno vana la correzione di bozze, che andrà ripetuta una seconda volta, di fatto, duplicando i costi di revisione.

Consigli utili

Massimizzare il lavoro dell’Editor

Il consiglio di editing di questa settimana è di rileggere il tuo romanzo dopo aver concluso la prima stesura per almeno tre volte, a intervalli regolari di un mese, o più, tra una lettura e l’altra, e almeno una volta a voce alta.

In questo modo, il testo ti apparirà lontano, quasi estraneo.

Noterai più facilmente le frasi difficili e faticose. La lettura a voce alta sarà poi preziosissima per correggere la punteggiatura e i famosi muri di parole: paragrafi così lunghi da formare un muro omogeneo all’interno della pagina; Inoltre, ti renderai conto della necessità di tutta una serie di modifiche, aggiunte o caratterizzazioni, che in prima stesura non ti erano venute in mente.

Occhi aperti e buona revisione!

Cristina Mantione

©️ Riproduzione riservata


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Parole in Linea
Mi chiamo Bianca, anche se la mia carta di identità dice altro, ma ormai le persone mi conoscono con questo nome e soprattutto sembra riescano a pronunciare meglio il cognome teutonico che quello ufficiale... Da qualche anno mi sono avvicinata alla traduzione, all'editing e alla correzione di bozze, studiando e facendo pratica e ora mi sto addentrando nell'ambito dal punto di vista professionale anche se, in effetti devo dire che, se vogliamo vederla sotto l'ottica della revisione, mi sono sempre occupata di editing, solo che prima facevo "editing aziendale e amministrativo". Dopo 10 anni passati a "litigare professionalmente" con avvocati e commercialisti, ingegneri e compagnia bella, ho capito che se sono sopravvissuta a loro posso affrontare gli autori... Del resto ormai sono a un bilancio dall'inferno e lì, si dice, di revisori ne cercano parecchi per rimettere in riga le anime.
https://www.paroleinlinea.com

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