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M’editar is so good: pillola #8

Ciao a tutti e benvenuti!

Bentornati all’ottavo incontro della rubrica M’editar is so good: pillole di autorevisione. Questa settimana parliamo di una funzione particolare del nemico-amico di ogni scrittore:

Gli strumenti di correzione di Word®

Prima regola del #WritingClub:
il correttore di Word® è insidioso.
Seconda regola del #WritingClub:
Il correttore di Word® non sostituisce un Correttore di bozze
Terza regola…

… Trova e Sostituisci tutto è il male.

Avete terminato il vostro manoscritto e pensate che sia sufficiente una rilettura veloce, per togliere i refusi, e vi avvalete degli strumenti di correzione di MS Word®, vale a dire il mitico correttore automatico e la funzione Trova e Sostituisci… e il manoscritto cadde come corpo morto cade.

Eh, già. Perché c’è il rischio che alla fine non saprete più dove mettere le mani, e l’unica degna conclusione che vi rimarrà sarà quella di imitare il Sommo Poeta.

In realtà, anche i proofreader professionisti, come vengono chiamati i correttori di bozze oltreoceano, e tutte le persone coinvolte nella filiera editoriale avranno un leggero mancamento.

Infatti, questo strumento non sostituisce un professionista in carne e ossa, e andrebbe usato esclusivamente per pulire il testo dagli errori più frequenti, o per modifiche sistematiche.

Le posizioni dei comandi che indicherò nel corso dell’articolo si riferiscono all’ultima versione di MS Word®.

Correzione automatica e Controllo ortografico

Il controllo ortografico di Word® permette di verificare in tempo reale se il testo digitato è corretto. In caso di errore la funzione sottolinea la parola interessata. Cliccando sulla parola si aprirà un menu a tendina con i suggerimenti. È molto importante vagliare attentamente le modifiche proposte. Spesso questo strumento rileva errori nelle parole esatte. Questo accade principalmente per due motivi:

  1. Ha interpretato il contenuto in modo errato e propone la sostituzione per lui più logica;
  2. La parola usata non è presente nel dizionario del correttore;

Nel primo caso potete tranquillamente ignorare, nel secondo vi conviene aggiungere la parola all’elenco dei lemmi.

Per quanto potreste essere tentati di disattivarlo, per evitare di perdere tempo su correzioni superflue, più userete il controllo ortografico e la correzione automatica, maggiori saranno i termini che andrete a inserire, rendendo più preciso questo strumento. Per cui, il mio consiglio è di mantenerlo attivato e valutare al termine della stesura le correzioni rilevate.

Quello che mi preme vedere di più in questa pillola è una funzione specifica, che ha creato non pochi problemi a parecchi professionisti e studenti.

Seek and destroy

Nota anche come Sostituisci (già Trova e Sostituisci nelle versioni precedenti di Word®), al pari della celebre canzone dei Metallica, può regalarvi qualche momento di adrenalina… ma non sarà altrettanto piacevole.

Fin dalla sua invenzione, è tristemente nota tra studenti, aspiranti scrittori e copywriter, laureandi e professionisti convertiti alla nuova tecnologia, per aver mietuto vittime al pari della peste nera.

Prendete il caso delle d eufoniche, di cui abbiamo parlato nella pillola #1, e provate ad aggiungere o togliere l’eufonia, seguendo la regola.

Andate sul menu Home -> Sostituisci e inserite, ad esempio, nella riga trova: “ed a”; e nella riga sostituisci: “e a” e poi premete il tasto Sostituisci tutto.

Ring any bell?

Esatto!

Ogni volta che le lettere “ed” saranno seguite da una parola che inizia per “a”, questo meraviglioso strumento di Word® cancellerà la lettera d in tutto il documento, non importa se “e adesso” diventerà “e aesso”: il poverino sta seguendo le vostre impostazioni.

Respirate. Annullate le modifiche (o evitate di salvare il documento) e ricominciamo.

Per togliere l’eufonia da tutto il documento, senza stravolgere la lingua italiana, occorrono un paio di accortezze:

  1. inserire uno spazio prima della congiunzione eufonica: ad, ed, od (desueta, ma se avete uno stile barocco…);
  2. Alternare Trova successivo e Sostituisci solo per le congiunzioni dove è necessario applicare la modifica.

Questo metodo è molto più lento rispetto a sostituire tutto. Però, oltre a garantirvi una correzione accurata, è un ottimo deterrente a sbagliare le d eufoniche e convincervi, una volta per tutte, a studiare la regola. Infatti, al trentottesimo Sostituisci ricorderete che la d eufonica si aggiunge solo in caso di vocale concordante (salvo rari casi).

Master of Puppets

Il correttore di Word® diventa prezioso in caso di lapsus. Per le parole molto simili può capitare di confondersi, scrivendo il nome di un personaggio a volte in un modo, a volte in un altro (es. Aidan, Aiden).

In questo caso la funzione Trova e Sostituisci diventa, invece, la salvezza:  sarete voi a dirigere i fili. Occhio però a indicare perfettamente il tipo di sostituzione che desiderate.
Di solito, quando devo modificare un nome proprio, vado nel menu Home -> Sostituisci e inserisco uno spazio prima e dopo il nome, in entrambe le righe.

La vie en rose

Torniamo su note più delicate e vediamo quando gli strumenti di correzione di Word® possono davvero risparmiarvi tanto tempo.

Doppi spazi

Soprattutto chi scrive a tastiera cieca si sarà ritrovato a digitare, nella fretta, spazi aggiuntivi tra una parola e l’altra, o alla fine del paragrafo.

Nel primo caso, si tratta di un refuso da correggere; basta usare la funzione Sostituisci e inserire nella prima riga i due spazi, e nella seconda riga un solo spazio. Se ve la sentite, potete azzardare l’opzione Sostituisci tutto, anche se, per le prime volte, vi consiglierei di usare Trova successivo. Quando avrete preso confidenza con questo strumento allora potrete decidere in autonomia in base alle correzioni.

Nel secondo caso, il lettore non noterà questa doppia battitura, ma l’editor di testo la conteggerà come un carattere, ovvero una battuta. Queste digitazioni superflue cuberanno sul totale delle cartelle (consulta qui la differenza) da editare ed elaborare e, in alcuni casi, potrebbe incidere sui costi.

Accenti & Apostrofi

La fretta è cattiva consigliera; vi dimenticate sempre le combinazioni ASCII, e alla fine vi ritrovate a scrivere E’ invece di È, oppure i simboli di maggiore e minore << >> al posto dei caporali « ».

Se non avete già letto come formattare i dialoghi, vi consiglio dare un’occhiata alla pillola #3, e se proprio non vi trovate con le scorciatoie allora è il momento di sostituire qualche apostrofo e virgoletta.

Come abbiamo visto per i lapsus, è sufficiente andare nel menu Home -> Sostituisci e scrivere:

La cattiva notizia è che dovrete comunque usare il codice ASCII (o la correzione automatica) per scrivere correttamente la È. La buona notizia è che in questo modo dovrete digitarla una volta sola, anziché ricordarla ogni volta che avrete bisogno di una È.

Analogamente, per i caporali, basterà digitare:

Mi raccomando: ricordate di inserire uno spazio prima di << e « e uno spazio dopo >> e ».

Qual è il codice ASCII per i caporali e la È? Scopritelo qui.

Punteggiatura

Virgola, punto, punto e virgola sono i simboli di interpunzione più usati nella scrittura. La probabilità di mettere una virgola alla chiusura del paragrafo, o uno spazio tra la parola e la punteggiatura è molto alta. Soprattutto se scrivete rapidamente e siete concentrati sul contenuto che volete comunicare.

Come fare?
Credo che ormai sarete diventati esperti, ma lo vediamo insieme:

Menu Home -> Sostituisci.

Riga trova: spazio virgola “ ,

Riga sostituisci: virgola “,

Et voilà.

Per la virgola a chiusura del paragrafo invece serve un comando un po’ più specifico:

Per indicare che state cercando la virgola alla fine di una frase dovrete scrivere, nella riga Trova, la virgola seguita dallo spazio “, “.

Come far sapere a Word® che quella è la fine di un capoverso e quindi il testo poi prosegue nella riga successiva? Basta aggiungere il comando ^p.

La stringa “, ^p” dirà a Word® di cercare tutte le virgole alla fine di un paragrafo. Comodo sia per trovare gli errori di digitazione, che per i refusi dovuti a modifiche sul testo.

Buon viaggio

A questo punto sono sicura che saprete volare con le vostre ali e sopravvivere alle correzioni massive del vostro manoscritto. Potete usare la funzione Sostituisci per ogni tipo di modifica, dagli spazi prima e dopo le parentesi tonde, alla sostituzione della formattazione dialogica, fino a scovare segni di punteggiatura multipli. Il limite è pari solo ai vostri vizi di scrittura e alla tendenza di tornare a correggere più volte il testo prima che sia completata tutta la stesura.

Se questi consigli vi sono stati utili condivideteli e aiutate questo sito a crescere.

Buona revisione,

Parole in Linea 

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