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Servizi editoriali, traduzione e preventivo: calcolare il prezzo a parola il e costo orario

Cosa hanno in comune la scrittura narrativa, l’editing e la traduzione letteraria? Sono lavori creativi. Il primo, per ovvi motivi, richiede una grande capacità di unire tecnica e fantasia, come puoi leggere nella rubrica scrivi quel che sai; nell’editing, ben diverso dalla correzione di bozze e dal beta-reading, si analizza un testo per trovare le incoerenze e allineare le azioni dei personaggi agli eventi narrati in modo plausibile. La traduzione letteraria non fa eccezione. Tradurre un romanzo, da una lingua straniera a quella di destinazione, richiede la comprensione della trama e delle voci dei personaggi, con il loro stile dialogico, le espressioni idiomatiche e quelle dialettali, per rendere gli eventi avvincenti e narrativamente omogenei come nella lingua originale.

Carattere, battuta, parola e cartella editoriale

Abbiamo visto in questo articolo la differenza tra carattere, battuta, cartella editoriale e parola. In Italia si usano le prime tre, per esprimere la lunghezza di un romanzo, sia nella fase di pianificazione, che per la redazione del preventivo.

Al contrario, fuori del bel paese c’è la tendenza a ragionare per parola. Ecco allora che ghostwriter, editor e traduttori entrano in crisi. Quanto chiedo?

Abituati a essere pagati a caratteri e cartelle editoriali quando si passa al conteggio per parola guardiamo il nostro tariffario domandandoci come abbiamo fatto ad andare avanti fino a quel momento.

Infatti, senza contare che la punteggiatura non influisce sul calcolo, nonostante il tempo di digitazione e di valutazione per inserirla correttamente, al contrario dei caratteri totali di un manoscritto e delle cartelle editoriali, le parole medie contenute in una pagina variano a seconda della lingua in cui si scrive. Ad esempio, nelle lingue scandinave c’è la tendenza a unire le parole formando un’unico termine composto, ed ecco che midtsommernattsdrøm, sogno di una notte di mezza estate, diventa una parola sola, contro le sette italiane. Come regolarsi, allora?

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Convertire il tariffario

Le opzioni a disposizione sono tante. Alcune più semplici e percorribili, altre forse meno applicabili ma più appetibili per il cliente. Tutto sta a giocare d’anticipo e preparare il tuo tariffario estero. Vediamo come:

A seconda della lingua in esame, ogni parola ha un diverso numero medio di caratteri. In questo sito c’è una tabella molto utile. Le ultime due colonne riportano il numero medio di caratteri in una parola e il numero di  parole su una pagina di 1800 caratteri (= una cartella editoriale) con spazi bianchi in diverse lingue.

Riporto per utilità alcuni dei dati presenti sui quali opereremo i nostri conteggi:

 

 

Lingua Numero medio di caratteri in una parola Numero medio di parole in una pagina di 1800 caratteri spazi inclusi
Italiano 5,95 302,35
Inglese 6,19 290,66
Francese 5,95 302,66
Tedesco 6,03 298,33
Spagnolo 5,81 310
Norvegese 5,37 335
Russo 6,6 272,91
Cinese* 0 0
Giapponese* 0 0

*Per cinese, giapponese c’è una conversione standard sul sito dell’agenzia di traduzione, che permette di risalire al numero di caratteri corrispondenti a una cartella.

Se non vuoi usare i dati forniti dall’agenzia di traduzione puoi creare la tua media personale nelle lingue di tuo interesse. Come? Te lo spiego più avanti.

Nel nostro esempio supponiamo che ti abbiano commissionato l’editing, o la traduzione di un libro in italiano di 75.000 parole, e che il tuo compenso per carattere, per il tipo di servizio richiesto, sia di € 0,002, ovvero € 3,60 a cartella.

Sulla base dei dati forniti nel nostro esempio, il costo per ogni cartella di € 3,60 ci aiuterà ad arrivare al costo per parola in ogni lingua.

Una società di traduzione tedesca, ha analizzato dei campioni di testo in varie lingue, fino a ricavare il numero medio di caratteri per parola, e il numero medio di parole per cartella. Sulla base di questi studi puoi ricavare la tua tariffa per parola e l’imponibile del tuo preventivo, partendo dal prezzo per carattere:

 

Lingua Numero medio di caratteri in una parola Numero medio di parole in una pagina di 1800 caratteri spazi inclusi

Costo per parola

(Costo per cartella/parole medie)

Italiano 5,95 302,35 € 3,60/302,35 =  € 0,0119
Inglese 6,19 290,66 € 3,60/290,66 = € 0,0124  
Francese 5,95 302,66 € 3,60/302,66 = € 0,0119
Tedesco 6,03 298,33 € 3,60/298,33 = € 0,0121
Spagnolo 5,81 310 € 3,60/310 = € 0,0116
Norvegese 5,37 335 € 3,60/335 = € 0,0107
Russo 6,6 272,91 € 3,60/272,91 = €  0,0132
Cinese* 0 0 0
Giapponese* 0 0 0

*sulla pagina della società di traduzioni c’è il numero di caratteri cinesi e giapponesi corrispondenti a una cartella editoriale. Per l’arabo invece c’è una proporzione utile per risalire al numero di parole di un progetto. Tuttavia, non avendo mai trattato le lingue arabe e orientali, per correttezza, mi limito a fornirti le risorse per applicare il calcolo dell’esempio presente in questo articolo.

Se non vuoi usare i dati forniti dall’agenzia di traduzione puoi creare la tua media personale nelle lingue di tuo interesse. Come? Te lo spiego più avanti.

Una volta calcolato l’importo per parola è sufficiente moltiplicarlo per il numero di parole totali del manoscritto da tradurre

 

Lingua Costo per parola

(Costo per cartella/parole medie)

Costo per il manoscritto

(75.000 parole)

Italiano € 3,60/302,35 =  € 0,0119 € 0,0119 * 75000 = € 893,00
Inglese € 3,60/290,66 = € 0,0124   € 0,0124  * 75000 = € 928,92
Francese € 3,60/302,66 = € 0,0119 € 0,0119 * 75000 = € 892,09
Tedesco € 3,60/298,33 = € 0,0121 € 0,0121 * 75000 = € 905,04
Spagnolo € 3,60/310 = € 0,0116 € 0,0116 * 75000 = € 870,97
Norvegese € 3,60/335 = € 0,0107 € 0,0107 * 75000 = € 805,97
Russo € 3,60/272,91 = €  0,0132 €  0,0132 * 75000 = € 989,34
Cinese* 0 0
Giapponese* 0 0

 

Un secondo metodo è quello di usare il costo orario. Calcola con un timer, magari quello che usi per il pomodoro, quante pagine elabori in un’ora. Segnati il numero di caratteri e parole cui corrispondono (se puoi registra più misurazioni e fai una media), in modo da avere un costo base personalizzato.

A questo punto puoi muoverti in due direzioni:

  • Stabilisci il valore del tuo tempo in termini di costo orario (per calcolarlo vedi i punti successivi) e ti basta dividere il numero di pagine totale per il numero di pagine che elaborate in un’ora, e poi moltiplicarle per il costo orario che hai deciso.

Per farti un esempio, decido arbitrariamente che traduci 4 pagine in un’ora e il tuo costo orario è di € 14,40 euro. Il conteggio sarà così:

Costo della traduzione = (230 pagine/4 pagine tradotte in un’ora) = 57,5h * € 14,40 l’ora = € 828,00.

  • Utilizzi le tempistiche medie che hai calcolato per ricavare il costo per parola come richiesto dal cliente.

Usiamo sempre gli stessi dati: in un’ora traduci 4 pagine che, secondo un romanzo in lingua inglese che sto traducendo al momento, corrispondono a circa 1260 parole e 6500 caratteri spazi inclusi. Sarebbe meglio fare la media di più misurazioni, come ti ho scritto sopra, ma per ora usiamo questa corrispondenza, così variamo rispetto alle statistiche del primo esempio e valutiamo di quanto cambia il compenso calcolato.

Per cui, sulla base di questo dato che, per farti l’esempio pratico, fingiamo essere la tua media, in un’ora tu traduci 6500 caratteri spazi inclusi. Abbiamo detto che il tuo costo per carattere è di € 0,002, e quello per cartella di € 3,60. Perciò:

Costo per parola = 1260 parole tradotte in un’ora/4 pagine = 315 parola per pagina.

Ogni pagina corrisponde, più o meno, a una cartella editoriale. Quindi, puoi risalire al tuo costo per parola: € 3,60 pagina o cartella / 315 parole per pagina = 0,011428… che arrotondato fa € 0,011 per parola.

Utilizzando le 75.000 parole del primo esempio, il preventivo imponibile è di 75.000 * € 0,011 ovvero € 825,00.

Nella sezione precedente abbiamo parlato di costo orario, e ho attribuito un valore di € 14,40/h al tuo lavoro ipotetico. Come ho fatto? È presto detto.

Continuiamo con i dati di partenza: elabori 4 pagine l’ora che corrispondono, secondo un romanzo in lingua inglese che sto traducendo al momento (ma è sempre bene calcolare una media basata sulle tue tempistiche e sui manoscritti che elabori), a circa 1260 parole e 6500 caratteri spazi inclusi.

Nel primo esempio abbiamo detto che il tuo costo per carattere è stabilito arbitrariamente a € 0,002 centesimi, ovvero a € 3,60 per cartella editoriale che, più o meno, corrisponde a una pagina.

Ecco il tuo costo orario: € 3,60 a cartella * 4 pagine o cartelle tradotte in un’ora = € 14,40

Adesso che sai come calolare il tuo costo orario, puoi risalire al costo per parola. Dopo aver trovato il numero medio di parole elaborate in un’ora, che nell’esempio precedente sono 315, puoi semplimente dividerli e ottenere il costo per parola che copre l’importo da richiedere per ogni ora di lavoro:

Prezzo per parola sulla base del costo orario = Prezzo 1 ora di lavoro € 14,40 / Parole elaborate in 1 ora di lavoro 315 = € 0,0457 per parola.

 

In alternativa, è possibile avvalersi dei traduttori automatici, anche se non conosco l’algoritmo di base sui quali calcolano i conteggi. Per cui, te li indico per farti conoscere l’esistenza di strumenti automatici, cui forse non avevi pensato, ma ti invito a valutare se effettivamente vanno bene per la tua attività prima di basare i tuoi preventivi sui loro conteggi:

Calcolatore Diuna;

Calcolatore AMTrad;

 

Calcola il tuo preventivo in modo automatico

A questo punto dovresti essere in grado di redigere un preventivo per parola senza paura. Conoscendo l’avversione atavica di scrittori, editor, ghostwriter e traduttori italiani per la matematica (del resto sono artisti, ricordiamolo) ti ho preparato un foglio excel che calcola in automatico l’imponibile del preventivo. Dovrai solo aggiungere gli oneri di legge previsti dal tuo regime fiscale.

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Buona conversione,

BHK

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