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Corso: Scrivi quel che sai
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Lezione testuale

Scrittura consapevole

Ti do il benvenuto alla prima lezione del corso di scrittura creativa – Scrivi quel che sai.

 

In questo percorso ci occuperemo di capire dove inizia la scrittura, come migliorare le tue tecniche descrittive e ti proporrò degli esercizi per aumentare la consapevolezza degli elementi descrittivi all’interno dei tuoi romanzi, per armonizzarli con personaggi e trama.

Scrittura consapevole

Come avrai già sperimentato, ogni scrittore trae la propria ispirazione dal mondo che lo circonda. Può esserne consapevole oppure no, ma la fonte principale è la tua esperienza personale diretta e indiretta.

In passato, l’esperienza indiretta era limitata alle persone che popolavano il mondo intorno a te, molto piccolo se pensiamo alla tecnologia moderna.

Una persona interagiva con il proprio villaggiorione e area di lavoro.

Gli spostamenti erano lenti, come le informazioni provenienti da luoghi lontani. Solo poche persone potevano permettersi il lusso di viaggiare.

Solo in alcuni periodi storici si sono verificate le migrazioni per motivi di lavoro, ma non era di certo per conoscere nuove culture, bensì per garantire la sopravvivenza per sé e il proprio nucleo familiare.

Per assurdo, chi emigrava si ritrovava a vivere in un mondo ancora più piccolo, formato dalla propria “comunità” e la lingua, spesso, era una grandissima barriera che rendeva tutto più difficile.

Per cui l’esperienza e l’ispirazione erano a portata di mano, raggiungibili a piedi, sempre che uno avesse il tempo o le possibilità di scrivere.

Basti pensare a tutti gli autori del passato che hanno descritto flora e fauna del proprio giardinoromanzi bucolici e vita rurale.

C’era poi il problema della diffusione.

libri erano appannaggio dei pochi in grado di permetterseli e, aspetto non scontato, di saperli leggere.

In qualche modo, la modernità ha ampliato i nostri sensi.

Un po’ come novelli supereroi, oggi siamo in grado di narrare le avventure del gatto in giardino con la stessa facilità con cui ci documentiamo, tramite elementi audiovisivi, sulle foreste di mangrovie del Sudamerica.

Le ho sentite nominare per la prima volta in un libro di Anne Rice, e mi sono chiesta cosa fossero. Per scoprirlo, dato che non c’era ancora internet (!), ho dovuto effettuare una ricerca sull’enciclopedia. Per mia fortuna, ne avevo una in casa (al contrario di alcuni miei compagni di scuola), altrimenti sarei dovuta andare in biblioteca.

Oggi, mi sarebbe bastato aprire Youtube® e, dopo una rapida ricerca, vedere e ascoltare un documentario inerente o un video amatoriale girato sul posto.

“Scrivi quel che sai è la prima regola di ogni scrittore”.

Affronteremo gli argomenti base della descrizione attraverso l’osservazione, l’utilizzo dei sensi e della memoria.

Ti verranno proposti degli esercizi per aiutarti a sviluppare consapevolmente la pratica base della scrittura creativa e forniti alcuni consigli, che personalmente ho trovato utili, per integrare la mia esperienza personale nelle descrizioni in modo fluido.

 

Infatti, prima ancora della tecnica, è necessario avere un argomento da scrivere, e soprattutto, conoscerlo.

Il fascino esotico dei luoghi lontani

Quante volte hai letto libri ambientati in luoghi lontani e affascinanti? Colori, suoni, odori e usanze diverse.

“Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.

Umberto Eco

Ecco la lettura è anche un viaggio intorno al mondo seduto sulla tua poltrona preferita.

Quando l’autore conosce i luoghi che ti narra riesci a sentire quasi il canto degli uccelli, il rumore del traffico, l’odore delle spezieTi ritrovi in quel preciso luogo, accanto al protagonista: luci, persone, dialoghi, tutto sembra così reale da sembrarti quasi tangibile.

 

Accade però anche il contrario, mi sono capitati libri scritti da autori italiani, ambientati a New Yorksenza esserci mai stati; e libri scritti da statunitensi ambientati in Italia, senza conoscerla. Ecco, allora, che ci ritroviamo davanti agli stereotipi di una New York tutta uguale o di Italiani che suonano il mandolino.

Inutile dirti quanti cliché ed errori grossolani ho trovato tra le pagine. Invece di godermi il viaggio ho passato il tempo a corrugare la fronte un’incongruenza dopo l’altra. Si era persa tutta la magia.

Scrivi quel che sai 2.0

Sulle basi di quanto detto sembrerebbe impossibile ambientare un romanzo a Londra senza esserci mai stati. Ni.

L’immaginazione può portarti ovunque, la tecnologia ti aiuta ad arrivarci.

Puoi ambientare il tuo romanzo a Londra, o qualunque altro luogo di tua scelta, ma devi tenere conto di alcuni fattori:

  • il grado di realismo;
  • il tipo di storia che hai in mente;
  • quanto comparirà veramente Londra tra le tue pagine.

Ambientare un racconto in una città e svolgere tutte le scene all’interno di luoghi chiusi renderà difficile percepire un luogo così specifico.

Se ambienti tutto all’interno potresti essere ovunque e da nessuna parte. Può essere un pregio o un difetto: dipende dalle tue abilità narrative, alla capacità di distogliere l’attenzione dalla domanda “Dove siamo?”.

Se non hai mai visitato la città scelta, né ci hai vissuto sicuramente ti mancherà tutta una gamma di esperienze sulla vita in quel luogo: abitudini, locali realmente frequentati dalle persone, tendenze, mode, linguaggio, solo per citarne alcuni.

Anni fa, quando ho iniziato gli studi relativi alla traduzione ho iniziato a cimetarmi con testi che sottoponevo a dei madrelingua per avere i feedback relativi. Mi ricordo che, in uno dei primi testi, ho tradotto Cellulare con Mobile. Uno dei feedback è stato: “Non lo usiamo più. Adesso si dice Phone“.

La traduzione è l’arte di mettere due culture diverse in comunicazione, proprio come un libro. Non a caso si parla spesso di “Transcreazione“.

La scrittura non fa differenza. Se ambienti un romanzo nella New York attuale e descrivi le Torri Gemelle nello skyline della città, oltre a toccare un tasto dolente, commetti un errore clamoroso!

Diverso è se il tuo romanzo è ucronico!

Tutto sta a conoscere ciò che stai scrivendo, sia come luoghi, sia come genere letterario.

La consapevolezza è la tua arma!

Usala e appassionerai i lettori.

 

In passato sarebbe stato difficile narrare eventi in una città diversa dalla propria senza averla visitata almeno una volta. Oggi, come già detto sopra, la tecnologia ti aiuta tantissimo: ci sono siti sulle attrazioni turistichevideo di chi si è trasferito e racconta la propria esperienza, persone lontane da contattare tramite eMail o messaggi istantanei e, se ne hai la possibilità, voli low-cost. Le possibilità adesso sono davvero infinite. Per cui, se vuoi ambientare il tuo romanzo a Londra, oppure a Jakarta, dovrai armarti di santa pazienza e studiare bene l’argomento di cui vuoi parlare.

La Chicago distopica di Divergent

Esistono vari gradi per descrivere il mondo reale e trasporlo nei tuoi romanzi. Ad esempio, puoi ispirarti a una città e modificarla a tuo piacimento, come ha fatto Veronica Roth nella serie Divergent.

La scrittrice statunitense ha immaginato una Chicago distopica ambientata nel futuro.

È una bella sfida: partire da un luogo reale e modificarlo al punto da renderlo irriconoscibile. Riesci a immaginare la mole di lavoro e ricerche per conoscere la Chicago modernapianificare una storia plausibile per renderla una città post-apocalittica e riposizionare i luoghi strategiciVeronica Roth è riuscita molto bene nel suo intento, questo dopo aver studiato per anni la scrittura creativa.

Se sei alle prime armi, ti consiglio di iniziare con descrizioni semplici della realtà che ti circonda. Può sembrarti noioso, ma sono sicura che ti riserverà delle belle sorprese.

Scrivi quel che sai significa anche saper mescolare memoria e ricerche. Anche nei luoghi più esotici e lontani ci sono degli aspetti comuni. L’abilità dello Scrittore è di coglierli e creare un nuovo equilibrio di verosimiglianza.

Abc

In attesa di realizzare una città futurista credibile, rispolvera le basi. Diventa consapevoleesercita le tue abilità descrittive, impara a collocare i personaggi nella scena in cui interagiscono ricorrendo ai ricordi, ai sensi e all’esperienza diretta, o indiretta.