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Scrivere per il Web: il corso pratico e completo di scrittura per il web per content writer e copywriter

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Schwa ə e IPA

Lo Schwa (ə) è un simbolo dell’alfabeto fonetico internazionale (IPA), ovvero l’alfabeto standard usato a livello internazionale per la trascrizione grafica dei suoni. Più facilmente, è lo standard che ci permette di capire come si pronuncia una parola anche senza averla mai sentita. Su molti vocabolari accanto alla parola scritta secondo l’ortografia della lingua, di solito tra parentesi quadrate [ ], troviamo la pronuncia fonetica, che utilizza proprio l’IPA.

Se non hai un vocabolario sottomano (in tal caso ti invito a procurartene uno, anche digitale), qui puoi trovare un esempio.

Come avrai notato, la parola DIZIONARIO presenta:

 

Sillabazione: di|zio|nà|rio

Pronuncia: /dittsjoˈnarjo/

 

Questo standard permette a chiunque conosca l’alfabeto fonetico internazionale di capire il suono e la pronuncia di una parola, anche se non la conosce.

Per cui, lo schwa è un simbolo che corrisponde a un suono. È molto usato in inglese e in francese, meno in italiano essendo un suono vocalico neutro tra la a e la e.

È stato proposto, un po’ per gioco, un po’ per esperimento per la prima volta dalla sociolinguista Vera Gheno e sembra essere una soluzione rapida per un linguaggio inclusivo che piace molto a chi segue la vicenda.

Molte persone hanno iniziato a utilizzarlo nei propri testi, soprattutto personali, come si può vedere sui social network.

Non è raro trovare post come:

§  Ciao a tuttə, oggi voglio parlarvi di unə bellissimə cosə

§  Che bellə che sei! In questə foto sei venutə proprio bene!

Come ti ho detto nella prima parte della sezione sul linguaggio inclusivo, ci sono molti esperimenti. Tuttavia, a livello professionale, come i siti web aziendali, lo schwa non è molto diffuso, tranne nei casi in cui lo scopo ha necessità di un linguaggio inclusivo o gender fluid.

Alcuni esperimenti si trovano anche nella sottotitolazione videoludica, dove ci sono casi di traduzioni contenenti lo schwa. Non ti segnalo giochi in particolare, perché non ho trovato fonti che indicano una scelta precisa. Per assurdo, per quanto probabile, potrebbe trattarsi semplicemente di un traduttore che ha avuto tempistiche troppo stringenti per localizzare testi neutri attraverso la terminologia. Sebbene un traduttore, o comunque chi lavora con i testi, dovrebbe sempre cercare di contrattare tempistiche (e tariffe) congrue a raggiungere una certa qualità, la realtà spesso è un po’ diversa.