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Scrivere per il Web: il corso pratico e completo di scrittura per il web per content writer e copywriter

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La revisione

Ogni corso che parla di scrittura che si rispetti parla anche di revisione.

La revisione è parte integrante del processo di scrittura.

Nessun contenuto nasce perfetto, ma ogni testo è perfettibile.

Questo stesso corso nasce da un testo scritto, che ho redatto, riletto, revisionato, adattato, formattato, riletto e ricontrollato… più e più volte.

Il testo non è finito quando lo hai scritto, ma quando reputi che non ci siano ulteriori modifiche da apportare.

Personalmente, definisco questo stato come tombato.

Un testo è tombato quando lo hai scritto, lasciato riposare, riletto, corretto, lasciato ancora riposare, e ricontrollato… questo almeno per tre volte.

Potresti pensare che in questo modo ci voglia parecchio tempo a scrivere un testo. Sì e no.

Ci vuole del tempo, ma con l’esperienza e pianificando, puoi ottimizzare il tuo processo lavorativo.

In ogni caso, per scrivere un testo di qualità che risponda alle esigenze e allo scopo preposti, che abbia il giusto registro linguistico, il tono di voce adatto e sia pensato per un determinato mezzo di comunicazione occorre tempo.

Molti ti chiederanno testi a pochi euro scritti in quattro e quattr’otto.

Se sono facili – per te, perché lo sai fare – e su argomenti che conosci puoi anche accettare il lavoro, ma in generale prediti il tempo che ti serve.

Di solito, chi cerca testi a pochi euro e scritti in fretta ha uno di questi difetti:

§  non cerca la qualità;

§  è una spina nel fianco che pretende una Ferrari pagandola come un caffè.

 

Non svenderti.

 

In questo corso hai toccato con mano quanti elementi e conoscenze occorrono per scrivere un testo originale che funziona… perché svenderti?

Quelle persone troveranno sempre chi gli rifila un testo a pochi spiccioli, che spesso (leggendo gli sfoghi) non è nemmeno originale… la qualità e la professionalità si pagano.

 

La qualità non è figlia della fretta.

 

Assicurati di calcolare bene i tempi che ti servono per scrivere un testo e revisionarlo.

 

Lascia passare del tempo.

 

A scuola lo dicevano sempre durante il tema di italiano. Solo che lì il tempo di riposo era comunque limitato.

Invece, nel lavoro, specie se autonomo, puoi scrivere il testo e dedicarti ad altri lavori fino al giorno dopo o anche due giorni dopo.

Svuotata la mente da quel contenuto potrai leggerlo con occhi nuovi, come se fossi un’utente.

1.      Diffida dei correttori automatici. Sono una linea guida, ma non prenderli alla lettera. Spesso sbagliano.

2.     Dimenticasostituisci tutto”. Verifica ogni suggerimento. Se non hai la certezza che il comando non crei dei mostri, non usarlo.

3.     Impara le funzioni di Word per la ricerca e la sostituzione del testo. Ti possono aiutare davvero tanto!

4.    Sfrutta la funzione di “lettura immersiva” nel menu Visualizza di Word. Personalmente utilizzo il focus a tre righe e un colore caldo di sfondo.

5.     Leggi a voce alta. Almeno una volta a leggi il testo a voce alta. Se ci sono dei problemi, ti bloccherai o avrai difficoltà a leggere agevolmente.

Di solito i giornalisti hanno un correttore di bozze; lo stesso vale per chi lavora in agenzie di una certa grandezza, ma se lavori in autonomia difficilmente avrai un altro paio di occhi per rileggere il tuo testo. In questo caso, la tecnologia ti viene in soccorso.

Un testo che sembra perfetto letto a mente potrebbe rivelarsi ancora perfezionabile quando letto ad alta voce.

Leggere ad alta voce aiuta soprattutto a sistemare la punteggiatura, a calibrare le pause ed evitare la cacofonia tra le parole.

Spesso scegliamo parole che sembrano funzionare una vicina all’altra, ma se lette ad alta voce diventano uno scioglilingua da far scappare i trentatré trentini.

Se usi Word, o un editor di testo che ha la funzione di lettura, puoi ascoltare l’audio generato automaticamente.

Anche se siamo ben lontani da un testo letto da una voce umana e professionale, con un ritmo studiato per il contenuto, la lettura automatica rileva molto rapidamente se un testo non funziona. Ti accorgerai subito quali parole cambiare, se manca una virgola o un punto.

Con il passare del tempo revisionare diventerà automatico, non nel senso che non ci farai caso, ma che saprai esattamente quali punti guardare e in quale ordine, ma se sei agli inizi, ti consiglio di stilare una lista di revisione da spuntare di volta in volta.

Ti aiuterà a valutare bene il contenuto, la sua formattazione, ma soprattutto a non incappare nell’errore di voler revisionare tutto e subito.

Lascia uno spazio alla fine della tua griglia di controllo. Ti servirà per segnare gli errori che tendi a ripetere e ti aiuterà a tenerli sotto controllo.

Un esempio sciocco? Scrivo yoghurt invece di yogurt. Ormai lo so, so che non è corretto in italiano, eppure lo scrivo sempre sbagliato in prima battuta. Dopo anni, ormai scrivo e correggo in automatico, ma all’inizio dovevo farci caso.

Stila una tua lista personale e ottimizzerai i tempi e le modalità di revisione.

In ogni caso, ricorda. L’obiettivo è zero refusi, ma è molto difficile arrivarci da subito. Entro certi limiti, il cervello tende ad auto correggere mentalmente gli errori che trova. Per cui, revisionare è un lavoro da salmone, lotti contro corrente e il tuo nemico sei tu. O, meglio, il tuo cervello.

Prenditi tutto il tempo che ti serve.

 

APPROFONDIMENTO: 5 tipi di errore.

APPROFONDIMENTO 2: M’editar is so Good: editing e giri di bozza.