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Sempre la solita minestra: evitare le ripetizioni

Evitare le ripetizioni: alternative sinonimi

La riuscita di un libro è una sottile arte alchemica: occorre trovare ingredienti spesso difficili da reperire e saperli mescolare nelle giuste proporzioni. Ambientazione, trama, conflitto, personaggi, ma anche grammatica, semantica e punteggiatura. Sembrano elementi semplici: ce li hanno spiegati alle elementari, cosa volete che siano? È vero sono tutti concetti che vengono affrontati nella scuola primaria, nelle medie, e nelle superiori… e poi c’è chi continua a studiarli. Quindi, alla fine non sono poi così scontati.
Uno dei fattori che annoia maggiormente il lettore è la ripetitività. Usare troppe parole per concetti riassumibili stanca la mente, la annoia e la induce a pensare ad altro. Una volta che il lettore ha perso la concentrazione è andato. Chiuderà il libro, e tanti cari saluti.

Allitterazione o vocabolario povero?

Prima di bandire completamente le ripetizioni dalla nostra vita, è bene specificare che in alcuni casi la ripetizione è voluta, e ha una sua funzione. L’allitterazione è infatti una figura retorica che si basa sulla ripetizione di suoni simili o uguali ai fini stilistici, o per consolidare un concetto. Molto usata in poesia, trova una sua collocazione anche nell’uso comune e, in alcuni casi, nella letteratura narrativa.

Quando però le ripetizioni non sono di carattere omofonico interrompono il flusso di lettura, appesantendola e rendendola difficoltosa. Già un romanzo è ricco di informazioni, se allunghi il brodo danneggi solo te stesso.

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I tipi di ridondanza pleonastica (= superflua) possono essere di vario genere. I più frequenti sono dovuti alla difficoltà a immaginare la scena nella propria mente e, di conseguenza nel descriverla. Altre volte invece, si tratta della scarsa conoscenza dei vocaboli adatti, e quindi l’autore si cimenta in spiegazioni lunghe e tortuose, invece di avvalersi del termine più diretto. Nel primo caso è sufficiente soffermarsi a riflettere sull’immagine che si vuole suggerire alla mente del lettore; nel secondo, è necessario un approfondimento dello studio della semantica (= significato delle parole), e una lettura più attenta degli autori consolidati.

Ripetizioni: soluzioni

Anche se l’ho appena detto lo ripeto: lo studio,  la lettura e la pratica, sono alla base di una scrittura fluida e priva di ripetizioni. Per cui il consiglio che mi sento di darti prima di qualunque altro è di annotarti tutte le frasi ripetitive che trovi nei libri e riscriverle usando meno parole possibili.

"Omettete le parole superflue."
  • Limitare l'uso dei verbi fare e dare;
    Esempio:
    Luca fece un gran sorriso a Luisa;Luca sorrise a Luisa.
    Gianmarco dette dello stupido a Fabio;
    Gianmarco insultò Fabio;
    Eserzicio: ogni volta che trovi questi due verbi in una frase riscrivila omettendoli.
  • Ripetizione multipla di una o più parole nello stesso paragrafo;
    Esempio:
    Qualcuno dei piani bassi cancellò la cerimonia di nomina del Sindaco, perché era un uomo molto geloso e fondamentalmente era un uomo che aveva sempre avuto molta ambizione e voleva essere nominato a sua volta Sindato, ma quella nomina andò al suo peggior rivale, che aveva fatto carriera grazie ad aiuti non proprio puliti.
    Il rivale del neo Sindaco cancellò la cerimonia di nomina per ambizione e gelosia, convinto che fosse coinvolta un'organizzazione criminale nell'esito della votazione.
    Esercizio: taglia le ripetizioni e, se possibile, usa dei sinonimi.
  • (Ab)uso di parole inutili;
    Esempio:

    A causa delle impronte insanguinate di scarponi taglia 48 - sicuramente da montanaro - che conducevano verso la metropolitana, l'ispettore non aveva più nessun dubbio che l'assassino fosse così stupido da aggirarsi ancora intorno a quel quartiere.
    L'ispettore era certo che l'assasino si fosse dileguato, poiché le orme/impronte insanguinate conducevano alla metropolitana.
    Esercizio: Scegli una frase lunga e piena di informazioni. Elenca gli elementi fondamentali e riformula il paragrafo citando solo quelli, e usando il minor numero di parole possibili.
  • Frasi fatte;
    Esempio:

    Il sospettato continuò a menare il can per l'aia, cercando di svicolare dalle domande degli investigatori.
    Il sospettato rispose (in modo) evasivo alle domande degli inquirenti.
    Esercizio: ricerca su internet il significato della frase che vuoi usare, e impara nuovi modi di descrivere.
  • Non chiamare i suoni con il loro nome;
    Esempio:

    Le parti di congiunzione del cancello fece un rumore che ispirava paura e ansia come di metallo che si contorce.
    I cardini del cancello cigolarono minacciosi/in modo sinistro.
    Esercizio: cerca su internet i suoni degli oggetti e degli animali. Annota quelli più utili.

Gods of Egypt insegna

Thot: Verde, succosa, compatta. Uhm, come altro potrei definirla? Trovato! La sua vera essenza, il suo mistero, la sua vita...
Horus: È lattuga!

Dire o non dire

  • Accennare;
  • Affermare;
  • Asserire;
  • Bocciare;
  • Chiedere;
  • Comunicare;
  • Confessare;
  • Dichiarare;
  • Domandare;
  • Elogiare;
  • Enunciare;
  • Formulare;
  • Gridare;
  • Illustrare;
  • Insistere;
  • Intendere;
  • Inveire;
  • Malignare;
  • Negare;
  • Obiettare;
  • Precisare;
  • Protestare;
  • Raccontare;
  • Ribadire;
  • Riferire;
  • Rispondere;
  • Suggerire;
  • Specificare;
  • Svelare;
  • Urlare;

Dolce far niente...

  • Accennare a; 
  • Agire;
  • Atteggiamento;
  • Attuare;
  • Avviare;
  • Celebrare;
  • Compiere;
  • Completare;
  • Comportarsi;
  • Costruire;
  • Creare;
  • Determinare;
  • Emettere;
  • Eseguire;
  • Fabbricare;
  • Forgiare;
  • Iniziare;
  • Lavorare;
  • Modo;
  • Muoversi;
  • Operare;
  • Organizzare;
  • Patire;
  • Portamento;
  • Provocare;
  • Produrre;
  • Professare;
  • Realizzare;
  •  Soffrire;
  • Suscitare;

Questi sono solo alcuni sinonimi possibili da usare al posto di fare e dire. Puoi sempre cercarne altri attraverso Google™, o sui siti dedicati. Te ne lascio alcuni per iniziare: Sinonimi & Contrari, Virgilio e Treccani.

Per tutti i dubbi sulle parole superflue ti ricordo, invece, il manuale di scrittura: Elementi di Stile di William Strunk Jr., completo di esempi utili per dirimere ogni dubbio.

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Buona lettura,

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