Pietre scolpite.
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Propositi per l’anno nuovo

Un altro anno è passato e ti ritrovi a pensare a tutti i tuoi desideri: ottenere una promozione, cambiare l’auto, iscriverti in palestra, scrivere tutti i giorni. Il più delle volte si tratta di pensieri inespressi, altre di vere e proprie liste. Cartacee, o evanescenti, hanno però in comune una cosa: cadono presto nel dimenticatoio. Svampato l’ultimo spumante e finito il torrone, magicamente dimentichiamo quello che volevamo fare. Qualche temerario prova a mettere in pratica alcune idee, ma per lo più fingiamo di non aver mai ospitato tali pensieri nelle nostre menti.

Il magico potere delle liste

Ecco perché scrivere tutto quello che ti passa nella mente, tra capodanno e l’epifania, può aiutarti a impostare il tuo anno in modo più proficuo e soddisfacente. Quando tutto sembra perduto, l’ansia ti assale e i dubbi sembrano infiniti cosa si fa? Si scrive una lista. Quando l’ho sentito pronunciare a George Sands in Being Human UK ho realizzato che non ero l’unica a pensarla così. Mettere nero su bianco pro, contro, desideri, progetti e idee ha un potere grandissimo. Ti permette, infatti, di:

  1. fermarti a riflettere. Chiederti dove sei, a che punto è la tua vita, quali sono gli aspetti che ti piacciono e quelli che vorresti cambiare;
  2. concederti del tempo per te, per capire cosa vuoi, cosa ti fa stare bene;
  3. tirare le somme, come in un bilancio: il risultato ti dirà se hai seguito le tue aspirazioni o il mero dovere;

Prima che tu possa dissentire sul terzo punto, tutti abbiamo degli impegni, famiglia, lavoro, sociale, non si nega. Seguire solo quello che dobbiamo fare ci allontana da chi noi stessi, per cui il bilancio serve a capire se la tua vita è equilibrata.

Desideri o progetti?

Tutti gli anni in questo periodo si trovano tantissimi articoli, film e idee per scrivere i propositi per il nuovo anno. Puoi scriverne una uguale alle precedenti, o puoi iniziare a usare la parola progetti invece di propositi. Gli conferirai un’aria più importante.

Inizia un nuovo quaderno dove scriverai tutti i progetti che vuoi realizzare annualmente, mensilmente e giornalmente; sul lato opposto del quaderno scrivi le idee che pensi possano esserti utili a realizzare i tuoi obiettivi.

Scegli poche voci, e accertati che siano realizzabili in base alla tua vita e ai tuoi impegni. Il risultato sarebbe disastroso. Non solo non raggiungeresti il tuo obiettivo, ma ti caricheresti inutilmente di ansia e sensazione di fallimento. Per intenderci non porti l’obiettivo di scrivere 10k parole al giorno se hai un lavoro a tempo pieno, famiglia, figli e impegni sociali. Piuttosto, cerca di pianificare dei giorni dedicati alla scrittura, magari imponiti di pagare una somma da te stabilita se non lo fai, o altri consigli che trovi in questo articolo. Scrivere per mezz’ora almeno tre volte a settimana. È quasi come andare in palestra, ma alleni la mente anziché i muscoli.

Un progetto annuale potrebbe essere completare la prima stesura del romanzo che hai in mente. Pensa a quante parole vorresti scrivere in generale e dividile per dieci mesi. Il numero che ne uscirà sarà l’obiettivo mensile.

Ti ho consigliato di dividere il totale delle parole per dieci mesi: non contare agosto e dicembre. Sono due mesi in cui tra ferie e festività ti puoi dedicare a riposarti, alla famiglia alla gioia dei preparativi, per cui considerale come una vacanza. Così, se non dovessi riuscire a scrivere in questi due mesi non ti sentirai in colpa e, al contrario, qualora riuscissi a trovare del tempo per scrivere ti sentirai soddisfatta.

Una volta individuato l’obiettivo mensile dovrai decidere se vuoi scrivere tutti i giorni, al pari di Stephen King che scrive anche a Natale e il giorno del suo compleanno, oppure no. Dividi quindi il numero di parole mensili per i giorni totali in cui progetti di scrivere ogni mese. Puoi anche saltare questa parte, ma rischieresti di procrastinare e trovarti alla fine del mese con il tuo obiettivo ancora all’inizio.

L’ombelico del mondo

Così diceva una canzone di Jovanotti, ma se ti piace di più diventa il tuo sole. Smetti di rincorrere gli altri, di temere le critiche o aspettare che ti concedano la loro approvazione: vai avanti per la tua strada. Desideri scrivere? Inizia a digitare le parole: una dopo l’altra. Se aspetti l’amica, il fidanzato, un consiglio, o qualunque altra attenzione dagli altri, aspetterai in eterno. Scrivi. Se non sai come procedere nella stesura di un romanzo iscriviti a un corso di scrittura creativa, compra un manuale (qui ce ne sono alcuni adatti per iniziare). Prosegui per la tua strada. Ci sarà tempo per revisionare il tuo testo una volta che avrai finito di scriverlo. Potrai leggere su internet i trucchi per autorevisionarti (come M’editar is so good) e per migliorare il tuo stile, e con l’aiuto di un buon editor – di una casa editrice o freelance – sistemerai tutte le problematiche della tua storia e avrai modo di imparare molto dall’esperienza.
Ricorda: meglio avere una storia imperfetta sulla quale lavorare che non averne nessuna per aver aspettato gli altri.

Inoltre, tieni sempre a mente che scrivere deve essere anzitutto un piacere. Quindi niente ansie: se una storia non ti soddisfa non devi pubblicarala per forza. Puoi andare avanti e migliorarti. Quando ti sentirai pronto passerai alle fasi successive.

Leggere… zza

Se vuoi scrivere devi leggere. Non puoi prescindere da questo. Se incontri qualcuno che “non ha tempo di leggere perché deve scrivere” fuggi, sciocco! Leggere ti apre la mente, ti insegna indirettamente la grammatica, la struttura delle storie, nuovi vocaboli e ti fa sognare. Leggere ti aiuta a evadere dallo stress e al tempo stesso plasma la tua mente, chi sei, e il tuo modo di approcciarti al mondo. Nei tuoi progetti inserisci sempre la lettura. Magari puoi pensare di approcciare un genere nuovo, che non conosci. Qualunque cosa va bene purché tu legga.

Responsabilità

Molto spesso leggo post di scrittori che denigrano chi li ha criticati; si lamentano di chi non comprende il loro modo di comunicare. La propria prosa viene sempre percepita come qualcosa di perfetto e ineccepibile. Sono gli altri a non capirlo. Ecco, nei progetti del nuovo anno ti consiglio di inserire la responsabilizzazione delle tue azioni. Tutto ciò che scrivi, il modo in cui reagisci, le critiche che ti feriscono, tutto è una tua responsabilità. Se gli altri non capiscono il tuo stile di scrittura cerca di capirne le motivazioni; se una critica ti urta il sistema nervoso scopri cosa ti dà così fastidio: la critica in sé o il fatto che qualcuno si sia permesso di non approvare il tuo lavoro? Impara a trarre il meglio dalle recensioni negative e dalle critiche (qui trovi qualche suggerimento).

Divulgare la propria scrittura significa esporre la propria anima. Se una persona non scrive bene non significa che la sua anima abbia poco valore, semplicemente che non sta mostrando al meglio il proprio potenziale. La critica non piace a nessuno, ma è inevitabile. Solo chi scrive il diario segreto e lo nasconde nel cassetto ne è esente. Per cui, se già non lo fai, impegnati a prenderti la resposabilità dei tuoi errori, delle critiche costruttive (lascia perdere quelle sterili) che ricevi, delle tue reazioni e dei tuoi fallimenti. La tua scrittura migliorerà… e non solo quella.

Probabilmente, ti aspettavi una lista che ti spronasse a mangiare sano, dormire almeno otto ore, volerti bene. Beh, sì. Anche. Però qui si parla di scrittura e francamente, per quanto si dica che l’alimentazione sana aiuti la produzione letteraria, non sono una nutrizionista. Perciò, ho preferito lasciare ad altri professionisti il piacere di parlarti di alimentazione e qualità del sonno, per focalizzarmi sugli aspetti che mi hanno aiutato, e mi aiutano ancora oggi, a rendere piacevole e produttivo il tempo dedicato alla scrittura.

Un ultimo consiglio, quando hai raggiunto un obiettivo sbarralo e mettici la data accanto. Io personalmente aggiungo anche un “grazie” e uno  smile.

Buoni progetti,

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