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Sempre più spesso leggo articoli, post e sondaggi sui maggiori store online e sui social network, per capire l’orientamento delle recensioni dei romanzi

C’è chi chiede un metro di giudizio, chi consigli per affrontare le recensioni negative, fino ad arrivare al decalogo del perfetto recensore.

Negli anni ho letto tutto e il suo contrario, persone che esaltavano l’utilità delle recensioni e altre che le relegavano a merce di scambio per blogger e autori autoincensanti.

In questo clima di incertezza i lettori e gli autori cercano di comunicare la propria storia con l’ansia che arriverà qualcuno a stroncarla per mera cattiveria o, al contrario, scoprono che romanzi meno interessanti del proprio, sono pieni di cinque stelle palesemente di parte se non addirittura false.

Come sopravvivere in questo mare magnum? Le recensioni servono davvero?

Prima di esprimere un giudizio in merito, credo sia il caso di classificare le recensioni in base alla loro utilità, veridicità e orientamento.

Utilità

Ogni recensione dovrebbe analizzare il testo che ha letto ed esprimere un giudizio educato sugli elementi maggiormente apprezzati e quelli più critici, tirando le somme per consentire ai potenziali lettori di capire – senza spoiler – se il romanzo potrà essere di loro gradimento.

Veridicità

Per essere utile, una recensione deve necessariamente essere frutto dell’impressione genuina del lettore.

Le recensioni farlocche, o recensioni fake, sono ormai una piaga dilagante e, ogni volta che si legge una valutazione troppo positiva, o troppo negativa, sorge il dubbio che possa essere frutto di amicizia, contrattazione o semplice cattiveria.
Le recensioni fake sono una pratica diffusa nell’editoria: esaltano romanzi che meriterebbero il macero o stroncano storie che andrebbero condivise. Invece di aiutare il lettore, lo confondono. Il rischio di rimanere delusi da un romanzo è alto se le recensioni che si leggono non sono genuine.

Una recensione fake inganna il lettore e lo manda in confusione.

Orientamento

Ogni giudizio su un romanzo deve per forza avere un orientamento. Le recensioni neutrali sono poco utili e, a conti fatti, non aiutano il lettore nella sua scelta. Le valutazioni più interessanti sono quelle che lasciano pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra: positiva o negativa.

Una recensione neutrale non accontenterà tutti, piuttosto il contrario.

Sopravvivere alla giungla delle recensioni fake

Interpretazione

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Prima di leggere le recensioni, è opportuno farsi un’idea preliminare della storia attraverso la quarta di copertina (diversa dalla sinossi). Se la trama ti intriga, allora ha senso passare alle recensioni, per cercare di carpire eventuali sorprese che potresti trovare nel romanzo.

Se, dopo un’attenta lettura, le recensioni ancora non ti convicono, oppure il testo a corredo è un riempitivo vuoto per raggiungere il numero di parole minime richieste per pubblicare la valutazione, gli store online, consentono la lettura gratuita dell’anteprima.

Puoi leggere l’anteprima gratuita, ma ci sono volte in cui la delusione è subito dopo il tasto acquista.

Per cui, è il caso di capire che tipo di recensioni ti trovi davanti prima di impiegare tempo e denaro. Passi quest’ultimo – puoi sempre chiedere il rimborso –, ma il tempo che hai speso su un libro deludente non te lo restituirà nessuno.

La fine è vicina

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Purtroppo, la pessima abitudine di inserire recensioni a una o cinque stelle senza fondamento e quella, ancora peggiore, degli store online di non rimuovere le recensioni palesemente fake, nemmeno dopo le segnalazioni (se non in tempi biblici quando avviene) non le rende un ottimo metro di giudizio dal punto di vista del contenuto.

Però, questo fenomeno può aiutari a capire gli autori più strutturati, sia come lettore, sia come percorso di crescita della tua scrittura.

 

 

Strategie di difesa

Di solito, gli autori tendono a condividere esclusivamente le recensioni a cinque stelle, autocelebrandosi su quanto sono bravi e belli (passami il termine in senso positivo), meno spesso condividono ringraziando o per manifestare la gioia del risultato. Già quattro stelle – che per me è il massimo nel 90% dei casi – non vengono menzionate, come se fosse un voto mediocre. Diffida dei libri che hanno solo recensioni positive a cinque stelle con commenti entusiastici, che sprizzano felicità da tutti i pori. Possibile che il libro è piaciuto a tutti e nessuno ha avuto da ridire su niente, tanto da valutarlo P E R F E T T O? Può darsi, ma è molto raro: anche Stephen King ha recensioni negative.

La tecnologia in questo ti aiuta. Gli store online dividono le recensioni per voti, mentre sui social puoi seguire l’autore e vedere il suo approccio verso le recensioni: se ringrazia, se posta sempre valutazioni nuove oppure rigira quelle due, tre recensioni di amici e parenti a turnazione per non farsi sgamare, e come reagisce alle critiche.

Qui entra in gioco il mio animo contabile, puoi incrociare i dati dei due canali. Sembra un’impresa degna di un ragioniere in doppiopetto pieno di stress (cit.), ma la faccenda è davvero semplice:

se apri la pagina dello store online e vedi che il libro che stai valutando ha poche recensioni positive (quelle condivise a turnazione dall’autore) e tutte le altre sono negative in misura maggiore per un numero almeno doppio alle prime puoi già farti un’idea sulla bontà delle recensioni a cinque stelle. Del resto, se la maggioranza opta per una direzione evidentemente un fondo di verità c’è.

E se vogliono affossare quel povero libro?
Inizia a scremare. Vedi quante recensioni negative sono argomentate, quante lasciano intendere che il libro è stato letto veramente e che spiegano le proprie critiche in modo civile. Togli tutte le altre, e ricalcola.

Scrivere una recensione

Leggere una recensione è abbastanza facile (nonostante i miei deliri numerici), scriverla invece richiede una grande dose di obiettività.

Soprattutto quando si tratta di un autore che conosci, magari è tuo amico. Oppure, è nello stesso gruppo di scrittura di Facebook®, e non vuoi ferirlo. Peggio se temi ritorsioni per i tuoi libri. Se poi curi un blog di recensioni amatoriali la questione diventa ancora più delicata, e in tal caso oltre ai punti che troverai sotto è bene iniziare la recensione riassumendo la trama e dividendo la valutazione secondo i molteplici aspetti che compongono un romanzo (ambientazione, personaggi, coerenza, stile, etc).

Qualunque sia la veste in cui valuti un libro (lettore, blogger, amatoriale o professionale) nella tabella che segue troverai le linee guida universali da tenere a mente per scrivere una recensione utile, comprensibile e oggettiva:

Positiva

Entrambe

Negativa

  • Parla di come hai scoperto il libro, cita eventuali fonti (amicizie, social, pubblicità, esposizione nelle librerie), aiuterai l’autore a valutare l’efficacia dei mezzi di comunicazione usati nella promozione;
  • Riassumi gli aspetti che ti sono piaciuti di più, se vuoi cita una frase che ti ha particolarmente colpito;
  • Se hai suggerimenti o critiche, motivale e spiega quanto incidono sul tuo giudizio finale;
  • Se è una storia adatta a un pubblico di nicchia specificalo. L’esempio più semplice è per i romance o per i libri di vampiri. Potrebbero non piacere a tutti. Scrivilo apertamente. Chi comprerà il libro grazie alla tua recensione avrà meno possibilità di rimanere deluso;
  • Sii educato, per quanto un libro ti sia piaciuto o meno non offendere l’autore. È sempre una persona e come tale va rispettata;
  • Spiega la tua valutazione in modo chiaro;
  • Niente spoiler (c’è un girone dedicato all’inferno);
  • Scrivi in italiano corretto;
  • Sii chiaro e conciso;
  • La recensione deve aiutare i potenziali lettori a valutare l’acquisto del libro. Non scriverla con leggerezza.
  • Niente amicizia. I libri sono prodotti editoriali che vengono venduti sul libero mercato. Non si tratta di affetto, ma di affari e rispetto per il tempo e il denaro del prossimo.
  • Parla delle aspettative che avevi prima di leggere il libro e cosa ti ha deluso di più;
  • Argomenta le ragioni del voto che assegni, e del punto precedente;
  • Suggerisci cosa avresti preferito nelle situazioni che critichi (es. meno deus ex machina perché voglio vedere emergere le capacità del personaggio);
  • Niente editing, per quello c’è una persona che se ne occupa. Puoi però suggerire di sottoporre il testo a una ulteriore revisione, asserendo che la comprensione del testo è compromessa da grammatica, punteggiatura, buchi di trama, e via dicendo;

Le recensioni fake sono una risorsa?

Come sarebbe? Ti parlo di come scrivere una recensione vera, obiettiva, utile, e poi? Mi rimangio tutto? Come nei migliori gialli niente è come sembra.

Le recensioni fake possono rivelarsi una fonte inesauribile di crescita se  sei uno scrittore o vuoi diventare un lettore professionale.

Come per i libri cattivi, le recensioni negative nascondono più informazioni di quante ne rivelino. La maggior parte delle volte si capisce che il libro non è stato neanche letto. Ecco allora che hai l’occasione imparare dalla gamma di critiche e (ahimé) insulti che vengono mossi allo sfortunato autore, che tipi di persone ti troverai di fronte, e come l’autore reagisce alle critiche mosse. Ogni volta che leggo una recensione fake particolarmente feroce mi domando come reagirei se mi rivolgessero una valutazione di quel tenore. È un’ottima scuola, non sottovalutarla. Soprattuto, quando l’autore commette l’errore di polemizzare, o peggio, ridicolizzare e screditare il recensore.

Per cui, le recensioni fake sono, da una parte, una piaga, dall’altra una risorsa per valutare un autore non solo dal punto di vista del contenuto dei suoi libri, ma della sua credibilità.

La persona dietro l’autore: le critiche negative

Al pari delle recensioni fasulle, quelle negative sono oro puro. Se poi le critiche sono argomentate puoi sentirti in paradiso. Le cinque stelline ti lusingano e ti rendono felice. Bravo: hai fatto un ottimo lavoro. Manca però la crescita, che uno scrittore dovrebbe sempre ricercare.

Le recensioni critiche, invece, sono una doccia gelata a dicembre. Mettono in discussione il tuo mondo (se scrivi fantasy, letteralmente). Devi cercare di distaccarti dai tuoi amati personaggi e capire cosa il lettore ti sta dicendo ed essergli grato che abbia impiegato il proprio tempo per condividere con te il suo punto di vista, unico e irripetibile (oddio, se hai scritto una boiata, magari non proprio irripetibile). All’inizio, l’istinto omicida potrebbe eguagliare quello del più feroce dei demoni dell’inferno, ma se ci pensi il lettore ti sta aiutando. Perciò, se ne hai la possibilità poni delle domande sui punti che non ti sono chiari e ringrazialo.

Attaccare, screditare o ridicolizzare un lettore che ha speso il suo tempo per fornirti delle spiegazioni per gli aspetti che non ha gradito del tuo libro ti metterà in cattiva luce con i potenziali lettori (anche umanamente), e ti farà perdere una preziosa opportunità. Del resto ,scrivere una recensione non è mica un obbligo… ed è davvero difficile ottenerne una negativa sincera e dettagliata.

Perciò, occhi aperti e block notes alla mano!

Insomma, possiamo dire che le recensioni sono un mondo tutto da scoprire. Spero che leggerai le prossime con una maggiore consapevolezza di tutte le informazioni che possono darti tra le righe. Prendile come un piccolo manuale di scrittura a puntate.

Buona lettura,

Parole in Linea

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