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Giornata mondiale della televisione

Giornata mondiale della televisione: dalla carta stampata allo schermo.

Decenni prima di internet, quando la radio era l’unico mezzo senza fili in grado di far sognare con la voce, le rubriche didattiche e le storie, la televisione è entrata nelle nostre case. Ha aiutato intere generazioni di genitori al grido di “dopo Carosello vai a dormire”. All’inizio c’erano pochi programmi, in bianco e nero, fino a diventare un flusso ininterrotto di varietà, film e serie televisive. 

Il 21 novembre 1996, quando internet era ancora avveniristico e la scatola magica il medium ufficiale per eccellenza, le Nazioni Unite decisero di celebrare la Giornata Mondiale della Televisione, redigendo un documento che ricordava l’importanza di questo potente mezzo di comunicazione per la libertà, la democrazia e l’informazione social e culturale.

Dalla carta alla pellicola.

L’adattamento cinematografico, ovvero la produzione di un film basato su un’opera esistente ha fatto rivivere più volte i protagonisti dei libri, tanto da meritarsi una categoria dedicata nella notte degli Oscar, per la sceneggiatura non originale.

Dal grande schermo al piccolo schermo il passo è breve, la televisione ha donato la voce ai romanzi classici, storici fino ai moderni fantasy. Ci ha fatto sognare con le sue storie d’amore e tremare di paura con i thriller di Alfred Hitchcock.

Licenze cinematografiche: il bivio di ogni storia.

La fedeltà alla storia originale non sempre viene rispettata, ed ecco allora che nascono le differenze che spaccano o uniscono i lettori affezionati.

Il caso più eclatante è dato dalla serie televisiva de Il trono di spade.

 

A causa delle uscite sporadiche dei libri, la saga è ancora incompiuta, mentre la produzione televisiva ha raggiunto e doppiato gli eventi originali, al punto che si è deciso a tavolino di dividere la serie televisiva dagli eventi che accadranno negli ultimi libri della saga.

Esistono, però, casi in cui la rivisitazione è voluta al di là delle cause di forza maggiore, per avvicinare la trasposizione al pubblico sempre più abituato agli effetti speciali e una narrazione serrata con eventi concatenati.

Meglio il libro o il film?

Dalla nascita della cinematografia è iniziata la spaccatura tra i cultori del libro e chi preferisce la trasposizione visiva e sonora dei personaggi. Se da un lato, immaginare le ambientazioni e gli eventi sviluppa la fantasia e forgia l’anello di congiunzione tra scrittore e lettore, dall’altro, ammirare le scenografie sempre più spettacolari, i costumi e le mirabolanti acrobazie del grande e piccolo schermo è quanto mai allettante.

Curiosità

Il libro fornisce una miriade di dettagli e (ahimé) personaggi che vengono spesso sacrificati in nome della durata imposta dalla pellicola. È celebre il caso de Il Signore degli Anelli. Ogni episodio, nella sua versione integrale supera le tre ore.

Niente in confronto a Cinematon, il film più lungo della storia, con le sue centottantuno ore! (Sì, hai letto bene). E questo solo perché escludiamo Modern Times Forever, un film danese in lavorazione dal 1978.

Al secondo posto in classifica troviamo Matrjoschka, un film del 2006 che dura appena novantacinque ore. E per chi vorrebbe, ma non ha tutto questo tempo, può sempre ripiegare sul terzo classificato: The Cure for Insomnia, un del 1987, dalla durata complessiva di appena ottantasette ore!

E io che pensavo che le maratone di Harry Potter fossero estenuanti (Eh, sì. Non ho più l’età).

La televisione del III Millennio

Fortunatamente, al giorno d’oggi esistono le televisioni interattive, che ci permettono di fruire i contenuti in più sessioni, e riprendere esattamente da dove avevamo lasciato. Certo, tranne quando inizia la nuova stagione della mia serie preferita… lì, mi armo di caffè e mollette per le palpebre, e me la seguo finché non mi addormento indegnamente!

Ammetto però che mi manca l’attesa trepidante di un bel film. Quando ero bambina ricordo che segnavo sul calendario le puntate di Fantaghirò (eh!) perché se ne avessi persa una avrei dovuto aspettare la replica.

Per cui stasera, quando accenderai la televisione ricordati di quando non c’era la tecnologia odierna e dovevi sorbirti mezz’ora di pubblicità per scoprire se l’assassino era il maggiordomo, e pensa con gratitudine “Il prossimo episodio verrà riprodotto fra 15 secondi!”

Qual è il primo film che hai visto? Scrivilo nei commenti, insieme a un voto generale.

Buona visione,

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