Blog

Diversamente Marketing: lo spam

La parola spam deriva dalla contrazione di spiced ham,  ed è il marchio di una carne in scatola prodotta dalla società americana Hormel Foods Corporation. Durante lo sketch dei Monty Pithon viene pronunciato dalla cameriera in ogni pietanza sul menu, al punto da diventare indesiderabile.

Origine

Infatti, viene utilizzata con intento ripetitivo ed elemento di disturbo per la prima volta nel 1970, durante nello sketch Il circo volante dei Monty Pithon1. Da allora, la parola spam è entrata nel nostro quotidiano con il significato di comunicazione ripetitiva e monotematica, in ambito pubblicitario

Carne in scatola SPAM

Data la sua invasività, la maggior parte delle volte avviene senza il permesso del destinatario, che si limita a cestinarla: da qui il nome di Junk mail  (posta spazzatura). Fino a qualche anno fa, questo fenomeno si limitava alla sola corrispondenza fisica, che riempiva le cassette delle lettere di tutto il mondo (o almeno di quello civilizzato e dedito al consumismo) interessando il garante della privacy a disciplinare le “comunicazioni indesiderate” all’articolo 130 e seguenti del Codice della Privacy, sollevando il problema del trattamento dei dati personali.

Con l’avvento di internet, oggi, la forma più frequente è quella  virtuale: newsletters, e-mail pubblicitarie e interazioni sui social network.

Purtroppo, l’editoria non è esente da questo simpatico sistema di propagazione delle opere, complici i due fattori rivoluzionari di questi ultimi dieci anni: il selfpublishing e la diffusione capillare dei social network. Chiaramente, questi due strumenti non sono la causa dello spam, che deriva dalla decisione consapevole di bombardare mediaticamente altri utenti con i propri contenuti ridondanti. Però, sono sicuramente il motore e il mezzo di condivisione più rapido.

Lo scopo dello spam può essere legale (vendita) o illegale (truffa). In questo blog ci occupiamo solo di editoria e scrittura, pertanto, ci limiteremo a trattare il caso in cui la finalità dello spam sia unicamente la vendita di un libro.

Caratteristiche

Chiunque si imbatte in uno spammatore o spammista (neologismo creato appositamente) cerca di liberarsene al più presto. Questa forma di promozione viene percepita dall’utente finale come profondamente negativa e, spesso, funziona da deterrente all’acquisto. Quante volte ti sarà capitato di ricevere un messaggio su Facebook®: “Compra il mio libro favoloso!”.

Se non ti è mai capitato puoi ritenerti un miracolato, in caso contrario soffriamo insieme, e vediamo gli elementi essenziali per poter etichettare un messaggio pubblicitario come spam.

  • Il saluto è un optional (triste, ma vero);
  • Non conosci il mittente. Magari, è un autore di cui non avevi mai sentito parlare;
  • Contiene materiale pubblicitario;
  • Non hai mai chiesto informazioni sull'ultimo, meraviglioso libro, proposto;
  • Contiene un giudizio - generalmente positivo - sul libro (stupendo, bellissimo, bestseller, etc.);
  • Chiamata all'azione: acquista, compra, prenota oggi!
  • Invio reiterato: alla fine ti ricordi di quella persona perché non fa altro che proporti l'acquisto del suo libro;
  • Tempistiche di comunicazione serrate: spesso, lo spammatore seriale non guarda nemmeno a chi invia la proposta di acquisto. Perciò, non si renderà conto se ti ha mandato lo stesso messaggio il giorno prima o un mese prima (raro);
  • Sul proprio profilo, gruppi cui aderisce, insomma, ovunque si trovi, lo spammatore parla al 99% del proprio libro;
  • Copertina titolo, estratti del libro e recensioni (solo positive) vengono condivise pressoché ovunque;
  • Contenuti ripetitivi (ma si era capito... che stia spammando?);
  • Approfitta di ogni discussione per parlare del proprio libro;
  • Tagga persone a caso tra i propri contatti per ottenere attenzione e proporgli il proprio libro;

Queste valgono in particolar modo per i gruppi sui social network:

  • Presentarsi è superfluo: il primo messaggio è promozionale;
  • Lo spammatore non risponde ai commenti, soprattutto a quelli di protesta;
  • Spesso, lo spammatore non torna più su un gruppo, fino alla prossima spammata;

Come vedi non si parla della qualità del testo, della copertina o degli estratti: lo spam esula dalla bontà del testo proposto. Però è sicuro, come la pioggia nel weekend, che spammare danneggia sia un testo scadende, sia uno di qualità, con l’aggravante che quest’ultimo si brucia la possibilità di essere apprezzato dai lettori.

La sottile linea rossa tra il Social Media Marketing e lo Spam

Sicuramente, ti starai chiedendo qual è la differenza tra il social media marketing, ovvero la pubblicità sui social network e lo spam selvaggio. Bella domanda. Quella che chiamiamo banalmente pubblicità è il risultato di anni di studio e interdisciplinarietà, volta a capire i gusti delle persone e proporre loro un prodotto con facendolo sembrare esattamente l’oggetto del loro desiderio più recondito. Perciò, capirai bene che in un semplice articolo non si può tirare fuori la ricetta della pubblicità del secolo. Però, direi che si può iniziare con il rispetto.

Aridaje!
Sì, lo so. Sono monotematica, una spammatrice del rispetto, se vogliamo. Però tutto parte da quello. Hai scritto un libro? Vuoi proporlo? Almeno ricordati che il lettore è importante, sia come persona, che come possibile acquirente (se hai ancora qualche dubbio leggi il patto con il lettore). Perciò, iniziamo dal saluto. Sarà banale, ma tanti messaggi di spam che ho ricevuto iniziavano direttamente con “Ecco il nuovo bestseller… compra una copia qui”.

Insomma, non ero neanche degna di un semplice saluto. La pubblicità è comunicazione, come il tuo libro del resto. Il messaggio in esso contenuto è un po’ diverso, ma alla fine, che tu sia un pubblicitario o uno scrittore, in entrambi i casi ti rivolgerai a una persona cui potrai cambiare (relativamente) la vita con ciò che hai scritto: sta a te decidere se dovrà cambiare in meglio o in peggio

Di sicuro se spammi, la sua vita peggiorerà, ma anche la tua non è che ne uscirà fuori tanto bene, ma vediamo qualche aspetto che differenzia il social media marketing dallo spam. Chiaramente, questo elenco non ti renderà un mago della pubblicità. Sono semplici consigli di buon senso per aiutarti a capire come evitare lo spam e crocifiggerti da solo nell’Olimpo degli autori molesti. Se ti avvali di un professionista del settore segui le sue indicazioni. Tuttavia, dato che un pubblicitario costa, tieni sempre a mente i punti che seguono, perché ti renderanno la vita più semplice e, soprattutto, ti eviteranno discussioni, pubblicità negativa, o (peggio) insulti da chi è esasperato dalla pubblicità invasiva.

  • Il lettore è al centro della comunicazione;
  • Crea contenuti che possano intrattenere le persone cui appartiene il genere che tratti;
  • Parla poco del tuo libro, lasciati conoscere;
  • Valuta le persone che interagiscono con te, per capire chi potrebbe essere interessato a un messaggio promozionale;
  • Instaura un dialogo con le persone che leggono il tuo genere e, se ti sembrano interessate al tuo libro, introduci l'argomento, o chiedi direttamente se puoi condividere il link del tuo libro, o un estratto;
  • Iscriviti a gruppi di lettura, o scrittura, e condividi la tua pagina autore nelle giornate dedicate, e solo in quelle.
  • Lasciati consigliare dagli altri scrittori, se hai dubbi domanda loro come comportarti;
  • Partecipa ai contest di scrittura sui gruppi;
  • Interagisci anche con altri scrittori (che sono lettori prima di tutto), e lettori, parla di scrittura, di narrativa, dei libri che ti piace leggere;
  • Ruba con gli occhi: vedi come si promuovono gli altri scrittori (che non spammano) e adotta i comportamenti che trovi più congeniali alla tua situazione. Se siete in buoni rapporti puoi anche chiedere consigli. Ci sono molti scrittori che amano condividere la conoscenza (che poi è l'essenza dei libri).
  • Segui la pagina di un Social media Marketing: al pari dei blog di scrittura, esistono esperti di marketing che parlano della propria professione e dispensano consigli utili;
  • Cerca un corso online, o un bel libro su come condividere i tuoi lavori in modo efficiente;
  • Rispetta le tempistiche: tra una condivisione e l'altra lascia passare del tempo;
  • Comportati come vorresti che un altro autore si rivolgesse a te;

Per quanto il marketing sia una materia vasta e complessa, puoi addentrarti nella giungla della promozione con pochi semplici passi, che ti torneranno utili anche quando deciderai di avvalerti di un professionista del settore, o verrai pubblicato da una casa editrice che si occupa attivamente della promozione (qui c’è qualche consiglio per sceglierne una), perché tu sei il primo agente di te stesso e dovrai sempre promuoverti.

Se questo articolo ti è stato utile condividilo, aiuta gli altri a non spammare.
Buona condivisione,

Parole in Linea

©️ Riproduzione riservata


Questo articolo

Spargi la voce e condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
11 − 7 =